"Ribellatevi alle ingiustizie": l'avvocato della famiglia Borsellino agli studenti
Redazione Online
|3 anni fa

Fabio Trizzino – legale della famiglia Borsellino e genero del giudice ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992 – è arrivato in provincia di Piacenza per incontrare i ragazzi delle scuole medie di Podenzano e San Giorgio. L’avvocato è stato accolto con interesse dagli alunni che in queste settimane hanno preso parte a diversi laboratori e incontri incentrati sul valore della legalità e sullo conoscenza dei grandi mali che hanno colpito il nostro Paese.
“Ogni volta che ascolto i nomi di Falcone e Borsellino mi chiudo in un silenzio rispettoso – le parole del sindaco di San Giorgio Donatella Alberoni -. Queste persone meritano rispetto e un silenzio che ci porta a riflettere su quanto è successo”. Per Fabio Trizzino, avvocato e legale della famiglia Borsellino, è invece “necessario bilanciare il silenzio con le urla e le grida per dire no ai soprusi, alle violenze e alle azioni illegali”.
Trizzino precisa che purtroppo non ha mai conosciuto Paolo Borsellino. “Sin da giovane però sono innamorato delle storie di Falcone e Borsellino. “Sapete quando la mafia ha perso ? – la domanda fatta da Trizzino ai ragazzi – quando gli insegnati e e gli studenti da dentro le scuole hanno iniziato a parlarne, ad approfondire certe tematiche, a studiare e fare cultura”.
“Voi dovete ringraziare i vostri professori – sottolinea l’avvocato Trizzino – io sono cresciuto in Sicilia, in un contesto di guerra civile, tra bombe, omicidi e attentati. A differenza vostra – continua Trizzino – non avevo nessuno che mi spiegasse come affrontare questa drammatica situazione, mi dicevano di girare la testa dall’altra parte, di stare in silenzio e in caso di pericolo cambiare strada”.
Per Trizzino è necessario “che le nuove generazioni siano pronte a reagire, a non voltare mai la testa”. La mafia non sopporta che si valorizzi una coscienza civile ricordatelo sempre”. “Se c’è qualcosa che ci ha insegnato Paolo Borsellino – rimarca l’avvocato – è che le istituzioni si rispettano indipendentemente da chi riveste certi ruoli: se c’è un magistrato corrotto non vuol dire che la magistratura è corrotta”.
Trizzino ha ricordato anche la storia di Peppino Impastato: “Un ragazzo che si è ribellato alla mafia, a suo padre mafioso e alla logica del farsi gli affari propri per non avere problemi”. Ecco il consiglio del legale della famiglia Borsellino ai ragazzi delle scuole di San Giorgio e Podenzano: “Uscite da quella logica che ha fatto prosperare la mafia. Non abbiate paura di informarvi, studiare e affrontare le situazioni”.
Durante la giornata sono stati inaugurati alcuni simboli dì sensibilizzazione contro la mafia: gli scaffali della legalità nelle biblioteche di Podenzano e San Giorgio, il murale della legalità nel plesso scolastico Parini (realizzato dall’artista Fabio Guarino) e la panchina della legalità di fronte alla scuola media di San Giorgio (realizzata dagli alunni).
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