Rischia di soffocare per una arachide, bimbo operato d’urgenza e salvato
Portato venerdì all’ospedale dei Bambini di Parma dal pronto soccorso di Piacenza Fondamentale la tempestività dell’intervento
Redazione
|3 settimane fa

L’interno dell’ospedale dei Bambini di Parma e nel riquadro i frammenti di arachide estratti e gli strumenti chirurgici impiegati dai medici
Salvato dopo aver rischiato di soffocare inalando pezzi di arachide, forse a causa di un boccone ingerito troppo in fretta. È la sorte toccata a un bambino di sei anni, arrivato venerdì scorso in urgenza all’ospedale dei Bambini di Parma dal pronto soccorso di Piacenza. Fondamentale l’intervento tempestivo dei medici che hanno rimosso i frammenti che ostruivano le vie respiratorie. Ieri il bambino, dopo aver subito un intervento di emergenza, ha potuto finalmente riabbracciare la mamma e i fratellini che erano appena nati.
L’Ausl di Parma fa sapere che alla luce del quadro clinico e del potenziale rischio di ostruzione completa delle vie aeree, sono state subite allertate le equipe della Terapia intensiva Pediatrica, diretta da Clelia Zanaboni, e della Pneumologia ed Endoscopia toracica, diretta da Maria Majori, ed è stato disposto il trasferimento immediato presso il comparto operatorio di Chirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, dove il paziente è stato sottoposto a un intervento specialistico di broncoscopia.
L’operazione, durata circa un’ora e mezza, è stata condotta dall’équipe multidisciplinare, coordinata da Maria Majori, con Raffaele D’Ippolito, insieme alle anestesiste Ilaria Rossi e Federica Cavalli, il personale infermieristico dell’Endoscopia Toracica Giorgia Etiopia e Francesca Bertozzi e il personale del Comparto Operatorio: Ombretta Mazzoli e Cecilia Gandolfi.
« La tempestività dell’intervento – precisa Majori – si è rivelata determinante: la presenza di numerosi frammenti di arachide nelle vie respiratorie avrebbe infatti potuto provocare un’ostruzione totale con esiti potenzialmente fatali ».
Eseguite le procedure di estrazione, perfettamente riuscite, il bambino è stato ricoverato in Pediatria generale d’urgenza, diretta da Icilio Dodi, dove il decorso clinico è risultato regolare sin dalle prime ore successive. Dopo il previsto periodo di monitoraggio e trattamento preventivo di eventuali complicanze post-procedurali, il piccolo paziente è stato dimesso ieri.
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