Yuri Zaffignani rimarrà in carcere, semilibertà revocata
Condannato a 23 anni per l'omicidio di una massaggiatrice cinese, uccisa nel 2008. Una volta fuori aveva fatto uso di stupefacenti e si era gettato nel Po
Ermanno Mariani
|21 ore fa

Polizia intervenuta sul luogo del delitto
Yuri Zaffignani resterà in carcere alle Novate. Il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha revocato la semilibertà concessa al 40enne, condannato a 23 anni di reclusione per l'omicidio della massaggiatrice cinese Xiujun Xu, trovata morta nel 2008 in un appartamento di via Alberoni a Piacenza.
La decisione arriva dopo l'episodio di fine giugno, quando Zaffignani, dopo aver assunto sostanze stupefacenti, si era gettato nel Po a Castelsangiovanni. Soccorso e ricoverato, era risultato positivo agli esami tossicologici.
Secondo l'accusa aveva violato le prescrizioni della semilibertà facendo uso di droga e incontrando spacciatori. Il difensore Stefano Germini ha espresso rammarico per la revoca, ma ha accolto con favore l'inserimento del detenuto nei percorsi del Sert e del Centro di salute mentale.
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