Preso in Grecia l'assassino di Betty, ma viene liberato
La ventenne seviziata e uccisa a Mortizza nel 1999. La Corte di assise d'appello libera il condannato Ylli Vangjelaj: «Ha già espiato la pena in Albania»

Marcello Pollastri
|11 mesi fa

Era stato arrestato in Grecia e a gennaio di quest’anno consegnato all’Italia per scontare una condanna a 22 anni e 8 mesi. Ma oggi Ylli Vangjelaj, 49 anni, albanese, uno dei tre responsabili dell’omicidio di Betty Yadira Ponce Ramirez, è tornato libero. La Corte di assise di appello di Bologna ha accolto l’istanza della difesa, stabilendo che l’uomo aveva già espiato la pena in patria e non poteva essere detenuto di nuovo per lo stesso reato, in virtù del principio del ne bis in idem.
Il delitto risale al dicembre 1999. Betty, prostituta ecuadoriana, fu rapita, seviziata e uccisa in riva al Po il giorno del suo ventesimo compleanno, in un regolamento di conti legato allo sfruttamento della prostituzione. I tre responsabili furono identificati rapidamente: Erjon Sejdiraj, considerato il capo, condannato all’ergastolo; Robert Ziu e Ylli Vangjelaj, entrambi a 23 anni. Ma tutti riuscirono a fuggire all’estero prima della cattura.
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