Accusato di insulti razzisti a un ragazzino: allenatore assolto
Redazione Online
|2 anni fa

Accusato di aver gridato un insulto razzista a un ragazzino, un allenatore di calcio è stato assolto per non doversi procedere. L’accusa era quella di minaccia aggravata dall’odio razziale.
L’UDIENZA IN TRIBUNALE
L’avvocato difensore Carlo Alberto Caruso all’inizio dell’arringa, aveva fatto presente che l’aggravante dell’odio razziale era stata abrogata da recenti normative e che di conseguenza l’accusa veniva a cadere.
La parte lesa infatti – come ha ricordato in aula l’avvocato difensore – non aveva sporto querela e il procedimento contro il suo assistito era scattato d’ufficio. Il pm Sara Macchetta al termine della sua requisitoria aveva invece ritenuto colpevole l’imputato e per lui aveva chiesto sette mesi. La giudice Isabella Farina si è ritirata e nel giro di pochi minuti ha pronunciato il non luogo a procedere accogliendo così la tesi difensiva.
“Io sono a contatto con ragazzini di colore tutti i giorni perché alleno una squadra di calcio” ha dichiarato l’allenatore a udienza conclusa “ero intervenuto in difesa di mia figlia offesa da quei ragazzini ma non ho detto quella frase”.
Il fatto era avvenuto a Bobbio nel 2018 al termine della partita di pallavolo.
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