Pace e obiezione di coscienza, l'appello ai Comuni piacentini

Europe for Peace e Gruppo volontari Emergency invitano le amministrazioni, nell'aggiornamento delle liste di leva, ad informare sulle possibilità offerte dall'obiezione

Redazione Online
|4 ore fa
Pace e obiezione di coscienza, l'appello ai Comuni piacentini
1 MIN DI LETTURA
Un invito ai Comuni del Piacentino a promuovere la cultura della pace e a informare i cittadini sulle possibilità offerte dall'obiezione di coscienza. È l'appello lanciato da Europe for Peace Piacenza e dal Gruppo volontari Emergency di Piacenza, che hanno inviato alle amministrazioni comunali del territorio una proposta ispirata all'esperienza del Comune di Capaci.
Nel documento le associazioni richiamano i principi della Costituzione, ricordando che l'articolo 11 sancisce il ripudio della guerra e che l'articolo 52 prevede la difesa della Patria come dovere del cittadino, anche attraverso forme civili, non armate e non violente.
L'obiettivo è quello di attivare sportelli informativi o iniziative analoghe per rendere consapevoli soprattutto i giovani e le persone tra i 18 e i 45 anni della possibilità di esprimere la volontà di scegliere forme di difesa civile in caso di eventuale ripristino della leva obbligatoria.
Secondo i promotori, l'esempio di Capaci dimostra come l'aggiornamento delle liste di leva possa trasformarsi da semplice adempimento burocratico in un'occasione di partecipazione democratica, conoscenza dei propri diritti e promozione concreta della pace.
Europe for Peace Piacenza ed Emergency chiedono quindi agli enti locali di aderire all'iniziativa, contribuendo alla creazione di una rete di amministrazioni impegnate nella difesa della pace, della legalità costituzionale e della cittadinanza attiva.