Fu consigliera di due papi, Nibbiano ricorda la badessa Canopi dedicandole la Materna
La cerimonia si terrà venerdì 18 luglio. Nella stessa occasione sarà assegnata la benemerenza civica a Valentino Matti, iniziatore de LaValtidone
Mariangela Milani
|48 giorni fa

Anna Maria Canopi, madre benedettina, fondatrice dell'abbazia Mater Ecclesiae sul lago d'Orta
Venerdì 18 luglio alle 10 la scuola materna di Nibbiano sarà intitolata a suor Anna Maria Canopi, originaria di Poggio Moresco di Pecorara, fondatrice nel 1973 dell’abbazia Mater Ecclesiae nell'isola di San Giulio, sul lago d'Orta. Già destinataria nel 2015 dalla città di Piacenza dell’Antonino d’Oro, morì nel 2019. Ora anche la terra d’origine di madre Canopi, le renderà il giusto omaggio. Alla cerimonia di intitolazione della scuola per l’infanzia, che si trova a lato del palazzo comunale di Nibbiano, parteciperà anche il vescovo, monsignor Adriano Cevolotto.
Classe 1931, madre Anna Maria Cànopi nacque e trascorse la prima parte della sua giovinezza a Poggio Moresco di Pecorara. Di quegli anni era solita ricordare i falò che si accendevano per l’Ascensione, o per il Venerdì santo, che tanto avevano colpito la sua sensibilità di bambina. Di queste sue memorie si trova traccia in alcuni suoi libri come la raccolta di poesie Piedini nudi, con la prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi, o nel libro Una vita per amare, dove in alcuni passaggi ricorda i Natali trascorsi a Pecorara. Dopo essersi laureata in lettere all’Università Cattolica, cosa inusuale per una donna a quei tempi, nel secondo Dopoguerra si dedicò all’assistenza dei minori. Entrò in monastero nel 1960, a trent’anni. Nel 1973 fondò sull’isola di San Giulio, sul lago d’Orta in provincia di Novara, allora senza luce e senza nessun altro servizio, il monastero benedettino Mater Ecclesiae. Madre Canopi viene inoltre ricordata per essere stata la voce femminile più potente della Chiesa, dagli anni Settanta fino alla sua morte, avvenuta nel 2019. Fu consigliera di due papi: Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Durante la sua lunga vita (si è spenta a 87 anni, nel 2019) scrisse anche numerosi libri sulla spiritualità monastica e sulla spiritualità cristiana.

La cerimonia avverrà venerdì 18 luglio, giorno dedicato a festeggiare il santo patrono del comune di Alta Val Tidone: San Colombano. Durante la stessa giornata verrà omaggiata anche un’altra persona che tanto ha fatto per valorizzare e far conoscere il territorio valtidonese. Si tratta di Valentino Matti, iniziatore tra le altre cose dell’associazione LaValtidone nonché promotore e ispiratore di innumerevoli iniziative per la valorizzazione del territorio locale, a cui verrà consegnata la benemerenza civica.
