«Tragedia inaccettabile ma sentenza umana, ha portato giustizia»
Parla il legale della famiglia che nell’ottobre 2019 perse un bimbo, morto prima del parto all’Ausl di Piacenza

Simona Segalini
|3 settimane fa

Un bimbo mancato alla vita prima del parto, quando le settimane trascorse della gravidanza erano oltre il termine. Doveva nascere attorno al 2 ottobre 2019 ma il 10 ne fu accertata la morte.
Accadde all’ospedale di Piacenza, l’Ausl che, lo scorso 7 ottobre 2025, è stata condannata dal Tribunale civile di Piacenza a risarcire la famiglia (padre, madre, nonno materni e paterni). La cifra deliberata dall’Ausl a favore della famiglia del bambino è di 570mila euro circa. Nella sentenza del giudice Antonino Fazio si fa ricorrentemente menzione del fatto che il bimbo ancora in grembo, fino all’8 ottobre, risultava in piena salute.
La giustizia civile (diversamente da come si risolse la vicenda penale, dove venne esclusa la responsabilità dei sanitari) ha affermato che un intervento a termine di gravidanza già scaduto - induzione al parto oppure cesareo programmato oppure ancora cesareo d’urgenza - avrebbe potuto salvare quella piccola vita.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
Autovelox non localizzato in precedenza nulla la multa per passaggio con il rosso
4.
Com'era Piacenza 50 anni fa: le foto aeree della Regione

