Geometrici filari di pioppi in pianura tra gli abitati lungo il Po
Da ispirazione artistica a industria cartacea: da una pianta di medie dimensioni si possono ricavare 400 chilogrammi di carta
Dea De Angelis
|7 mesi fa

Filari di pioppi della pianura piacentina
D’ispirazione artistica o risorsa economica i filari di pioppi disegnano (ancora) il paesaggio di pianura. Un tempo componente della selvaggia foresta planiziale oggi il pioppo lo troviamo disposto in ordinate geometrie tra un abitato e l’altro. Non è difficile notarlo, basta attraversare i ponti sul Grande Fiume ad occidente (ponte di Pievetta) o ad oriente (ponte ferroviario) di Piacenza e meravigliosi filari si manifestano alla nostra vista dentro e fuori gli argini del Po, il fiume che attraversa tutta la pianura padana.
Possiamo raccontare una lunga storia intorno a questo albero. Partiamo da fine Ottocento e – in breve - arriviamo ai giorni nostri. Alcuni pioppi sull’argine del fiume Epte, affluente della Senna, in Francia a fine diciannovesimo secolo, erano destinati a essere abbattuti. Senonché li comprò il pittore impressionista di fama mondiale Claude Monet.
Dal loro salvataggio ne derivò la serie dei “Pioppi”, dipinti – 24 dipinti realizzati nell’estate e nell’autunno del 1891, oggi esposti in prestigiosi musei, tre li mostriamo in pagina – che ritraggono filari naturali di pioppi. L’artista nelle sue opere si concentra sulla luce e i suoi effetti ritraendo gli alberi – in perfetta tecnica impressionista – in diverse condizioni di luce e atmosfere con un risultato poetico e suggestivo, da contemplare.
Ma il pioppo – dicevamo – non è solo natura, poesia, arte o risorsa ambientale è anche una valida risorsa economica. La pioppicoltura, così viene denominata, è un’industria per la produzione di carta e in generale di oggetti in legno come bancali, pannelli o simili. La loro richiesta è in aumento soprattutto se oggetti ecosostenibili per i quali il taglio è previsto a fine ciclo della pianta. Nella bassa piacentina coltiviamo il pioppo nero.
Dopo il decapaggio (la rimozione di rami e foglie) si lavora il tronco dell’albero che viene tagliato alla base quando la pianta raggiunge l’età minima di dieci anni. Vi domanderete – forse - quanta carta si produce con un solo albero. Si stima che da un pioppo di medie dimensioni si possano ricavare circa 400 chilogrammi di carta.
In altre e più semplici parole 160 risme – quelle che troviamo in cartoleria - da 500 fogli formato A4…quei fogli che (più o meno) usati poi ricicliamo.
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