Michele non può pagare 1.700 euro di multa: rischia di perdere il suo cane
Redazione Online
|1 anno fa

Michele vive in uno degli edifici abbandonati di via Nino Bixio, a Piacenza, con il figlio. È uno degli invisibili di Piacenza, di quelli che è più semplice ignorare quando li vedi chiedere l’elemosina in corso Vittorio Emanuele.
Ha smesso di esserlo, invisibile s’intende, dal 31 dicembre, ossia da quando sui social è apparsa la fotografia di uno dei suoi cagnolini, Lupo, scappato da casa e recuperato dal canile municipale di Piacenza.
A Michele sono stati comminati oltre 1.700 euro di multa per “palese mancanza di custodia” e sul cane pende un provvedimento di sequestro amministrativo della durata di 90 giorni: passati questi, Michele non potrà più entrare in possesso del suo amico a quattro zampe.
“Michele è andato a riprenderlo anche perché il cane ha un microchip che è a lui intestato, ma non glielo hanno restituito – spiega una cittadina che si è presa a cuore il caso del senzatetto – anzi, prima gli hanno chiesto di pagare una multa e poi hanno provato a fargli firmare la rinuncia di proprietà. Per lui Lupo e gli altri cani sono una parte di famiglia, dà loro da mangiare a volte anche privandosene lui”.
Oggi il cane è in canile: interpellata la struttura, la responsabile Laura Gatti spiega che “è stato disposto un sequestro amministrativo di 90 giorni, ma non è il canile ad averlo emesso”.
L’assessora con la delega al benessere animale Serena Groppelli spiega che “il sequestro è stato fatto perché il padrone non è in grado di prendersi cura del cane che è stato recuperato vagante più di una volta. Questo è considerato palese mancanza di custodia, equiparabile all’abbandono”.
“Michele è andato a riprenderlo anche perché il cane ha un microchip che è a lui intestato, ma non glielo hanno restituito – spiega una cittadina che si è presa a cuore il caso del senzatetto – anzi, prima gli hanno chiesto di pagare una multa e poi hanno provato a fargli firmare la rinuncia di proprietà. Per lui Lupo e gli altri cani sono una parte di famiglia, dà loro da mangiare a volte anche privandosene lui”.
Oggi il cane è in canile: interpellata la struttura, la responsabile Laura Gatti spiega che “è stato disposto un sequestro amministrativo di 90 giorni, ma non è il canile ad averlo emesso”.
L’assessora con la delega al benessere animale Serena Groppelli spiega che “il sequestro è stato fatto perché il padrone non è in grado di prendersi cura del cane che è stato recuperato vagante più di una volta. Questo è considerato palese mancanza di custodia, equiparabile all’abbandono”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

