Acrobatic dice stop alle auto: "Premieremo gli iscritti che arrivano a piedi o in bici"
Redazione Online
|1 anno fa

Dentro si corre sul tapis roulant o si alza il bilanciere. Ma all’esterno la comodità dell’auto – ben lontana dallo sport – sembra ancora irrinunciabile. Almeno 600 auto affluiscono quotidianamente nei parcheggi della palestra Acrobatic in via Gervasi e nel circolo tennistico di Borgotrebbia durante la stagione autunnale e invernale, quella “clou” per i trasporti meno sostenibili. Ora l’obiettivo delle due strutture – oltre tremila iscritti totali – è di convincere sempre più atleti a utilizzare i piedi o la bici per raggiungere gli impianti: “Vorremmo ridurre l’utilizzo dei veicoli a motore del 10 o 20 per cento”. È la traiettoria indicata dal proprietario Lorenzo Marchi, insieme a Daniele Bavagnoli: a partire da settembre, infatti, Acrobatic e il circolo tennistico di Borgotrebbia lanceranno una vera e proprio campagna con premi.
Il titolo è chiaro: “Ambiente Acrobatic”, che in buona sostanza vuole essere “un invito ad abbracciare il movimento come cura di se stessi e come motore di cambiamento sociale, impiegando sempre meno l’auto a beneficio dell’ambiente e del benessere fisico”. I destinatari sono i soci delle due strutture, suddivisi in categorie per realizzare classifiche di merito separate: attraverso la misurazione con un’app specifica o i badge di accesso, i responsabili terranno traccia di chi raggiunge gli impianti sportivi a piedi o in bicicletta. Poi, grazie alla partecipazione di alcuni sponsor, i partecipanti verranno premiati per il loro impegno “sostenibile”. Le modalità verranno indicate con maggiore precisione nelle prossime settimane.
“Vogliamo rispettare l’ambiente nel solco dello sport – dice Marchi – in una città come Piacenza che permette di muoversi a piedi o in bici senza impiegare troppo tempo. Speriamo che questo stimolo sia raccolto da cittadini, utenti sportivi o altre realtà locali. Chiunque parla di sostenibilità, ma occorre renderla concreta a partire dai luoghi di sport”. In questo senso, inoltre, la palestra di via Gervasi sta completando una massiccia operazione di efficientamento energetico, che porterà a una riduzione pari almeno al 50% delle emissioni” puntualizza Marchi.
E non c’è solo l’ambiente inteso come spazio esterno che ci circonda, ma anche quello interno ad Acrobatic e al circolo di Borgotrebbia: “Le due strutture puntano sul supporto allo sport e al tessuto sociale nell’ambiente interno agli impianti – aggiunge Bavagnoli – ad esempio con la ginnastica artistica in A1 e la squadra di tennis in A2, le attività per ragazzi disabili organizzate gratuitamente con Eureka e la Casa Accanto per l’autismo adulto, il sostegno alle famiglie bisognose e la promozione sportiva nelle scuole”.
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