A Sarmato cambia il medico di base. Foti: "Gestione non conforme"
Redazione Online
|5 anni fa

“Affidare una procedura così delicata a volontari, ancorché qualificati, ha dimostrato evidenti limiti organizzativi, ma soprattutto è avvenuto in aperto contrasto con la vigente normativa sulla privacy”.
Lo scrive Tommaso Foti, deputato piacentino di Fratelli d’Italia, in una interrogazione parlamentare al ministro Speranza con riferimento a quanto avvenuto nel Comune di Sarmato in occasione delle procedure per il cambio del medico di base.
“Pur comprendendo le ragioni dettate dal periodo di pandemia che hanno indotto ad optare per questa soluzione – rimarca Foti – la stessa si è dimostrata un pasticcio, tanto sul piano pratico così come su quello della legittimità”.
Per l’esponente del movimento politico di Giorgia Meloni “ad alcuni pazienti è toccato in sorte il diniego da parte dei volontari, in servizio presso il Comune di Sarmato, del cambio medico. Gli stessi pazienti, successivamente rivoltisi all’Ausl, hanno linearmente concluso la pratica senza impedimenti di sorta”. Per il deputato piacentino “il ministro interrogato deve assumere le doverose iniziative nei confronti degli organi deputati, rispetto alla metodologia concordata tra Ausl e Comune che, oltre ad avere dimostrato i propri limiti in termini di inefficienza, si è tenuta in maniera non conforme alle prerogative di tutela della privacy dei pazienti sarmatesi”.
Lo scrive Tommaso Foti, deputato piacentino di Fratelli d’Italia, in una interrogazione parlamentare al ministro Speranza con riferimento a quanto avvenuto nel Comune di Sarmato in occasione delle procedure per il cambio del medico di base.
“Pur comprendendo le ragioni dettate dal periodo di pandemia che hanno indotto ad optare per questa soluzione – rimarca Foti – la stessa si è dimostrata un pasticcio, tanto sul piano pratico così come su quello della legittimità”.
Per l’esponente del movimento politico di Giorgia Meloni “ad alcuni pazienti è toccato in sorte il diniego da parte dei volontari, in servizio presso il Comune di Sarmato, del cambio medico. Gli stessi pazienti, successivamente rivoltisi all’Ausl, hanno linearmente concluso la pratica senza impedimenti di sorta”. Per il deputato piacentino “il ministro interrogato deve assumere le doverose iniziative nei confronti degli organi deputati, rispetto alla metodologia concordata tra Ausl e Comune che, oltre ad avere dimostrato i propri limiti in termini di inefficienza, si è tenuta in maniera non conforme alle prerogative di tutela della privacy dei pazienti sarmatesi”.
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