Green Wave: il festival della sostenibilità a Marsaglia
Ospite la giornalista e scrittrice Irene Vella, che ha raccolto storie di femminicidi partendo da Giulia Cecchettin. Ma anche artigianato e musica
Redazione Online
|2 giorni fa

La locandina del Green Wave Festival
Un festival ideato per rilanciare la socialità e la sostenibilità in val Trebbia, promuovendo la collaborazione tra enti e associazioni locali e utilizzando spazi concessi dalla Chiesa e dal Comune di Corte Brugnatella. Si terrà sabato 30 agosto a Marsaglia la prima edizione di "Green Wave", un evento finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano nell'ambito del bando Youth bank 2025 a un gruppo di ragazzi del territorio, desiderosi di mettersi alla prova con l'organizzazione di un'iniziativa complessa, in collaborazione con Pro Loco Marsaglia e con il sostegno della cooperativa sociale Officine Gutenberg di Piacenza.
"L'iniziativa si sviluppa in un contesto locale dove negli ultimi tempi si è assistito a un progressivo impoverimento della vita sociale locale: meno eventi, occasioni di incontro, entusiasmo", ci racconta uno degli organizzatori, Samuele Scazzariello. "Questo festival vuole rappresentare uno spiraglio di luce, volto a riaccendere il senso di comunità, un momento in cui giovani, famiglie e anziani possano ritrovarsi, condividere esperienze e scoprire nuove realtà con il presupposto di creare un evento che abbia una continuità nel tempo".
Green Wave si pone infatti l'obiettivo di diventare un appuntamento fisso dell'estate di Marsaglia anche nel futuro, offrendo musica, cultura, artigianato e produzioni locali.
Per questa prima edizione ospite di rilievo sarà la giornalista, ex inviata Mediaset e scrittrice Irene Vella, il cui libro "Era mia figlia" è atteso per novembre per la casa editrice Solferino. "Era mia figlia nasce dopo l’omicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto a pochi metri da casa mia. Ho sentito l’urgenza di ridare voce alle vittime di femminicidio, raccontandole in prima persona sui miei canali social. In tre mesi il progetto è esploso, raggiungendo oltre 66 milioni di visualizzazioni e una comunità enorme di persone che hanno sentito quelle voci come proprie. Nel libro ho messo tutto: le mie emozioni, le mie lacrime, le mie riflessioni. Ho raccolto testimonianze dirette delle famiglie, storie di femminicidi dal 1889 al 1971, alcuni mai trattati prima, arricchiti da articoli e documenti inediti. Ho avuto il privilegio di entrare in contatto con famiglie straordinarie, che mi hanno donato ricordi e verità intime". Il volume contiene anche interviste ai familiari, le “voci che rimangono”, e la prefazione della criminologa Roberta Bruzzone. Sarà la giornalista piacentina Eleonora Bagarotti a dialogare con l'autrice, a partire dalle ore 16 in piazza Veneziani.
Già dalle 14 nella piazzetta davanti al municipio le aziende e gli artigiani del territorio presenteranno i loro prodotti, mentre gli stand gastronomici apriranno alle ore 19. In serata infine un doppio appuntamento musicale: il liscio con la William Band alle 20.30 e la chiusura con il djset di Dj Lionel, molto conosciuto sul territorio, a partire dalle 23.30.