Caro-costi del porfido, stralciate Taverna e Croce dalle vie da pavimentare
Il Comune modifica l’appalto del 2021: tolte due strade dall’elenco, confermati i cubetti nei marciapiedi alla scuola Giordani (salvi 3 alberi)

Gustavo Roccella
|4 mesi fa

Escono via Taverna e via Croce, entra il tratto di via Scalabrini all’altezza di via Chiapponi. Parliamo di strade in cubetti di porfido. Ammalorate e da ripavimentare. Dieci ne indicava l’appalto assegnato dal Comune nel 2021, tra cui per l’appunto via Taverna e via Croce. Che ora vengono stralciate perché il «significativo » rincaro dei costi dei materiali da costruzione, cubetti di porfido inclusi, impone una variante contrattuale che, per «non aumentare l’importo» dell’appalto pari a 1,3 milioni, costringe a tagliare da qualche parte l’elenco originario. E la scelta cade su via Taverna e via Croce in quanto «ritenute meno urgenti di altre».
È quanto spiega il provvedimento con cui il Comune revisiona l’appalto del 2021 che prevedeva i lavori di rifacimento in queste dieci strade in pietra del centro storico: via Verdi (tratto tra via San Martino e Corso), via Alberoni (da via Roma a viale Abbadia), viale Il Piacentino, piazza Duomo (lato Nord), via Scalabrini (da via Chiapponi a piazza San Paolo e fronte università), piazza San Paolo, via Giordani (tratto già pavimentato in porfido), via San Siro, via Croce e via Taverna (dal civico 111 al 261). Queste ultime due sono dunque cancellate dall’agenda dei lavori per colpa del rincaro dei materiali.
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