Da Pigazzano al Penice, gioielli restaurati dalla diocesi. Ora un maxi archivio
Redazione Online
|3 anni fa

Sono terminati gli interventi di messa in sicurezza e restauro del tetto del santuario del Penice e del campanile di Tartago a Ottone. In primavera, sono previsti altri cantieri di consolidamento – dopo le scosse di terremoto degli anni scorsi – in Duomo a Bobbio, in San Colombano, e alla Madonna dell’Aiuto. Dovrebbero partire anche interventi in San Marziano a Ottone.
La volontà del vescovo Adriano Cevolotto e del direttore dei beni culturali della diocesi Manuel Ferrari è stata quella di dedicare, tramite l’otto per mille e i fondi Pnrr, un’attenzione particolare alla montagna. Una volta messa in sicurezza la chiesa di Scabiazza a Coli, inoltre, “Si potrebbe lavorare qui a un centro di spiritualità”, spiega Ferrari, che aggiunge come a Peli si attendano intanto ancora le ciappe, “Difficili da reperire”.
Buone notizie da Pigazzano: la canonica è stata venduta e con quei fondi si potrà contribuire a completare il progetto di recupero della chiesa e della terrazza-sagrata, dove i lavori di messa in sicurezza da centomila euro sono terminati. Mancano le lastricature, previste in primavera.
Volontà dell’architetto Ferrari è anche quella di salvare gli archivi e i beni delle chiese oggi in stato di semiabbandono. “Si potrebbe creare un maxi archivio a Piacenza, ad esempio nell’ex chiesa delle Teresiane”.
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