Massimo Boldi “scaricato” da Lugagnano? Ponte dell'Olio e Vigolzone pronti ad accoglierlo
I sindaci dei due comuni lo difendono dopo la battuta sessista che gli è costata la fiaccola olimpica: «Basta con censura e falso perbenismo»
Nadia Plucani
|1 mese fa

Massimo Boldi © ANSA
Dopo l’annullamento della partecipazione di Massimo Boldi all’inaugurazione della Casa della Cultura di Lugagnano, in programma il 5 febbraio, altri due Comuni piacentini si dicono pronti ad accoglierlo: Ponte dell'Olio e Vigolzone.
Il sindaco di Ponte dell'Olio, Alessandro Chiesa, ha espresso piena solidarietà all’attore comico con un post su Facebook, parlando di «gogna mediatica che supera ogni decenza» e difendendo una comicità che per decenni ha divertito generazioni di italiani. Secondo Chiesa, oggi anche una battuta rischia di diventare motivo di censura a causa di una «devianza culturale e mediatica».
Boldi, 80 anni, era stato escluso dal Comune di Lugagnano dopo le polemiche per una battuta sessista contenuta in un’intervista a Il Fatto Quotidiano. La stessa frase ha portato anche alla sua rimozione dalla lista dei tedofori delle Olimpiadi di Cortina, ritenuta incompatibile con i valori olimpici. Inutili le scuse successive: il Comune ha deciso di annullare l’intero evento previsto al teatro Barani.
«Ponte dell'Olio è pronto ad accoglierlo in qualsiasi momento, senza pregiudizi», ha ribadito Chiesa, definendo il paese «terra di libertà». All’invito si è associato il sindaco di Vigolzone, Gianluca Argellati, che ha criticato il «falso perbenismo» e invocato il ritorno al buon senso.
In attesa di sapere se Boldi arriverà in Val Nure, è confermata la sua presenza domenica 8 febbraio al teatro Municipale di Piacenza per il Gran Galà del Cuore a favore di Progetto Vita.
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