La famiglia ucraina in fuga ha superato il confine. Anpas: "Pronti ad accoglierli"
Redazione Online
|4 anni fa

Sono passati tre giorni dalla pubblicazione dell’annuncio promosso dal comitato provinciale di Anpas per chiedere alla popolazione piacentina gesti di solidarietà e di sostegno verso una famiglia che stava provando a fuggire dai mostri della guerra scoppiata in Ucraina. La comunità locale (e non solo, viste le diverse segnalazioni arrivate da tutta Italia) ha risposto presente all’appello. Nel pomeriggio di sabato – inseguito a una riunione tra alcuni soggetti che si erano detti disponibili ad ospitare il nucleo famigliare e Paolo Rebecchi, coordinatore provinciale e membro del direttivo nazionale di Anpas – era stata scelta come sede più consona un appartamento offerto volontariamente e a titolo gratuito dalla cooperativa “L’Ippogrifo” che dal 2002 opera nella nostra provincia offrendo servizi di mediazione culturale e centri di accoglienza per migranti.
Durante la riunione era però alta la preoccupazione per la famiglia – in fuga su due auto diverse – che da ore risultava bloccata nel traffico a cento chilometri dal confine polacco. Stamattina è arrivata, finalmente, una buona notizia: la famiglia ucraina è riuscita a superare il confine alle 5.30 e ora si trova all’interno di un albergo in Polonia – trovato dall’intermediario che si sta occupando del loro trasferimento – per cercare di recuperare energie fisiche e mentali. “Abbiamo anche saputo – spiega Rebecchi – che oltre al marito, la moglie, i due bimbi di sei mesi e tre anni e le due nonne, con loro c’è anche un ragazzino di undici anni”. Sono quindi sette le persone che all’alba di stamattina sono riuscite a superare il confine.
“La persona che tiene i contatti con loro ci ha fatto sapere quanto siano stremati dal lungo viaggio, contraddistinto da momenti di incertezza e dal clima rigido” riporta Rebecchi. “Adesso siamo sicuramente più sereni, non sappiamo ancora quando arriveranno a Piacenza, ma siamo già pronti ad offrire un alloggio”. Il nucleo famigliare dopo aver riposato e assicurato un pasto caldo soprattutto ai bambini, ripartirà nelle prossime ore direzione Piacenza.
Nel frattempo, è attiva la rete di accoglienza promossa dal comitato provinciale di Anpas ed “è ancora importante – evidenzia Rebecchi – per chi volesse e potesse offrire altri alloggi contattare il numero 344 0079927 o l’indirizzo mail [email protected]. per riuscire a rispondere presente anche a possibili future emergenze”. Per quanto riguarda Anpas a livello nazionale invece, proprio in seguito ai buoni risultati ottenuti dal comitato provinciale, si è deciso – oltre a proseguire con l’idea della rete di accoglienza – di attivare una raccolta fondi a favore di Samaritan International (rete di associazioni di volontariato, di cui Anpas fa parte, dedite al soccorso sanitario, alla protezione civile e alla solidarietà internazionale) che sta operando attivamente in Ucraina.
Inoltre – sempre in chiave nazionale – è stato predisposto un censimento, in continuo aggiornamento, degli immobili messi disponibili per ospitare altre persone in fuga dalla guerra. A Piacenza, l’elenco degli alloggi è stato messo a disposizione di comune e prefettura per attuare un corale sistema d’accoglienza.
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