Licenziamenti all'Ausl di Piacenza, sei nel 2026. Gruppi: «Nessuna impennata punitiva»

La direttrice degli Affari legali spiega il funzionamento dell'ufficio disciplinare e replica alle critiche dei sindacati: «Non siamo qui per punire o epurare». In tre anni 108 contestazioni.

Elena Caminati
|23 ore fa
Manola Gruppi
Manola Gruppi
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Trentotto contestazioni disciplinari e sei licenziamenti nel 2026, contro 35 contestazioni e quattro licenziamenti nel 2025 e 35 contestazioni e sei licenziamenti nel 2024. Sono i numeri forniti da Manola Gruppi, direttrice degli Affari legali dell'Ausl di Piacenza, nel pieno delle polemiche sui provvedimenti disciplinari.
«Non vi è stata alcuna impennata punitiva», sostiene Gruppi, precisando che alcuni licenziamenti del 2026 riguardano fatti emersi nel 2025.
L'Ufficio procedimenti disciplinari è composto da tre membri: due interni e una presidente esterna, Serena Borelli, selezionata attraverso una procedura pubblica. Tutti hanno pari diritto di voto.
Dopo una segnalazione è prevista un'istruttoria preliminare di 30 giorni. L'eventuale procedimento deve concludersi entro 120 giorni, garantendo al dipendente il diritto alla difesa.
«L'obiettivo non è punire o epurare, ma fare chiarezza e tutelare l'organizzazione», afferma Gruppi, che dice di non percepire il clima di tensione denunciato dai sindacati.