Caro libri e famiglie, la stangata continua: 600 euro alle medie
Non solo libri, ma anche zaini e diari: il prezzo dell’istruzione continua a salire, mettendo in difficoltà molte famiglie italiane
Elisabetta Paraboschi
|3 giorni fa

Il diritto allo studio non è per tutti. Non parliamo dell’Uganda, dove ogni anno gli studenti di ogni ordine e grado devono pagare una retta per frequentare le lezioni, ma della occidentalissima Italia, dove un figlio in prima media “costa” alle famiglie circa 600 euro fra libri e materiale scolastico. Alle superiori mamma e papà se la “cavano” con 500 euro fra testi scolastici e quant’altro. Alle elementari invece i libri sono gratuiti, ma gli zaini, i diari e tutto il resto no: la spesa media si attesta sui 250 euro.
Sono cifre da capogiro a cui anche il bonus libri erogato dal Ministero non pone un rimedio. Eppure, l’aumento quest’anno sembra essere più contenuto: qualche mese fa l’Associazione italiana editori aveva comunicato che nel 2025 i prezzi dei libri di testo sarebbero saliti dell’1,7% per la scuola secondaria di primo grado e dell’1,8% per quella di secondo grado, allineandosi all’inflazione. In realtà adesso si parla di un aumento del 2%: una crescita comunque contenuta rispetto al 14,7% del carovita tra il 2021 e il 2024, periodo in cui i testi sono aumentati solo del 7,5% alle medie e dell’8,2% alle superiori. Ma per le famiglie anche un piccolo rincaro è la goccia che fa traboccare il vaso.
Del resto, se si amplia la forbice temporale, si scopre che la spesa per l’acquisto è cresciuta del 13% in dieci anni, portando l’esborso a una media di 580 euro l’anno a studente per le scuole medie e 1.250 euro annui per le superiori: parlare di un salasso per le famiglie non sembra allora un azzardo.