A Calendasco "Liberaidee". Libretto di istruzioni per beni confiscati
Redazione Online
|7 anni fa

All’esterno una targa splendente intitolata aRita Atria,
una delle tante, troppe vittime innocenti di mafia. All’interno una sfilza di amministratori locali, forze dell’ordine, autorità civili, attivisti e studenti che provano a stilare unlibretto d’istruzioni
per il corretto riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Succede a Calendasco, nel capannone sottratto alla mafia e poi restituito alla collettività, durante la tappa piacentina di“Liberaidee”
di ieri pomeriggio, lunedì 26 novembre. Dal 22 novembre al 10 dicembre, infatti, la storica associazione antimafia “Libera” – presieduta a livello locale da Antonella Liotti – organizza una campagna di sensibilizzazione itinerante in Emilia-Romagna, con iniziative, spettacoli, dibattiti e momenti di formazione per animare un dibattito che – a partire dai dati raccolti in ogni città attraverso una ricerca sociale sulla presenza e sulla percezione delle mafie e della corruzione nel nostro Paese – ha l’obiettivo di riscrivere l’agenda dell’associazionismo.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
2.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
3.
Allarme disordini a Piacenza il 24 ottobre: messaggi in chat al vaglio delle forze dell'ordine
4.
Per Luigi e la moglie l'ombra dello sfratto: «In questa casa c'è tutta la nostra vita»

