Capotreno ucciso, ferrovieri in allarme anche a Piacenza: "Tanti lasciano per paura"
I sindacati Fit-Cisl e Fast intervengono per esprimere forte preoccupazione. Ferrhotel e i binari per Cremona sono le zone più a rischio sicurezza della stazione cittadina
Filippo L.
|2 mesi fa

Il binario 1 della stazione di Piacenza - © Libertà/Filippo Lezoli
L'uccisione del capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna ha riacceso anche a Piacenza l’allarme sulla sicurezza di chi lavora nei trasporti pubblici. Una preoccupazione che sul territorio è tutt’altro che astratta: aree ferroviarie degradate, aggressioni verbali sempre più frequenti e turni notturni vissuti con paura sono elementi denunciati da tempo. A lanciare l’allarme sono i sindacati Fit Cisl e Fast, che segnalano come questo clima stia rendendo sempre meno attrattive professioni un tempo considerate sicure, con ripercussioni dirette sulla tenuta di un servizio pubblico essenziale.
Buono (Fit-Cisl): "La violenza allontana allontana i giovani da questo lavoro"
La violenza, spesso verbale e talvolta fisica, contro chi lavora nei trasporti pubblici sta rendendo, infatti, sempre meno attrattive professioni un tempo considerate sicure e stabili. A denunciarlo è Salvatore Buono, referente Fit-Cisl, che segnala come sempre più giovani, pur vincendo concorsi e ottenendo stipendi competitivi, abbandonino il lavoro dopo pochi mesi, preferendo occupazioni meno retribuite ma ritenute più sicure.
L’allarme è tornato forte dopo l’uccisione del capotreno a Bologna, episodio che ha portato allo sciopero del personale ferroviario dell’Emilia-Romagna, con cancellazioni e pesanti ritardi anche a Piacenza. I sindacati chiedono il rafforzamento della sicurezza nelle stazioni e sui treni, denunciando l’inattuazione del protocollo nazionale del 2022.
A Piacenza le aree più critiche restano la zona dei binari per Cremona e l’ex Ferrhotel, teatro di occupazioni abusive e vandalismi. Un clima che alimenta paura tra lavoratori e rischia di aggravare la carenza di personale in un servizio pubblico essenziale.
Fast: "Stazioni e parcheggi ferroviari non sono sicuri"
Alle preoccupazioni espresse dalla Fit-Cisl si aggiunge anche l’allarme lanciato dal sindacato Fast delle Ferrovie, che allo stesso modo torna a denunciare le condizioni di insicurezza in cui è costretto a operare il personale ferroviario, soprattutto nelle fasi di accesso e uscita dal servizio Fast
Secondo Fast, la tragedia di Bologna ha messo drammaticamente in luce criticità note e segnalate da anni, in particolare nell’area del parcheggio riservato al personale ferroviario di Piacenza: sbarre danneggiate, edifici fatiscenti e occupati abusivamente, zone al buio e prive di controllo, fino all’ex Ferrhotel, dove in passato si sono verificati episodi di violenza e situazioni potenzialmente letali. Un contesto che, sottolinea il sindacato, espone quotidianamente i lavoratori a rischi gravi, nonostante le numerose segnalazioni inviate nel tempo alle istituzioni e alle aziende, rimaste spesso senza risposte concrete.
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