Spazzatura, nell'impianto di Borgoforte 12mila tonnellate
I rifiuti arrivano anche da altre province, il 35% diventa materiale recuperato in edilizia e per la raccolta differenziata
Thomas Trenchi
|3 giorni fa

Tra le setole che ruotano rapide, fino a cento o duecento giri al minuto, scorrono i segni della vita quotidiana. Fazzoletti, scontrini, plastica, carta stropicciata, bottigliette schiacciate. Poi i vizi, quelli che nessuno rivendica ma molti lasciano: mozziconi di sigarette, gomme da masticare, cartine, pacchetti vuoti, tappi di alcolici. E le stagioni, con le foglie secche che in autunno diventano protagoniste sui marciapiedi.
Le macchine spazzatrici di Piacenza e provincia sono il “braccio armato” del decoro urbano. Piccoli camion che avanzano lentamente, spazzole laterali che raccolgono ciò che resta ai margini della città. Ma dove finisce tutto? La risposta arriva a Borgoforte, nell’impianto di Iren. Qui arrivano non solo i rifiuti dello spazzamento urbano di Piacenza – 3.560 tonnellate nel 2025 solo dalla città, più circa 1.500 tonnellate dagli altri comuni della provincia – ma anche materiali da Asti, Modena, Cremona, Fidenza, La Spezia, Parma, Reggio Emilia, Torino e Savona, per un totale di circa 12mila tonnellate. Zone che non dispongono di strutture simili e, dunque, si affidano all’impianto piacentino per il trattamento e il recupero.
Il cuore del processo è il “soil washing”: un lavaggio che separa gli inquinanti dalla parte solida. Circa il 35% diventa materiale recuperato, utilizzato in edilizia e nella raccolta differenziata. Sabbia, ghiaia e ghiaino – 7.400 tonnellate nel 2025 – vengono riutilizzati per asfalti e calcestruzzi. I fanghi non pericolosi sono inviati ad altri impianti, il sottovaglio organico (foglie, terriccio, limo) finisce in compostaggio, mentre carta, plastica e mozziconi vanno al termovalorizzatore. Sei tonnellate all’anno di ferro vengono estratte da elettromagneti per il riciclo, e l’ultima frazione inerte, sassi e ghiaia più grossi di due centimetri, è destinata a un altro impianto locale per il riutilizzo.






