L’infermiera più giovane nelle Usca: “Lotta al Covid tra paura e stupore”
Redazione Online
|5 anni fa

Ha 23 anni, gli occhi stanchi e lo sguardo pieno d’entusiasmo. L’infermiera piacentina Camilla Giacopazzi è la più giovane operatrice sanitaria in servizio nelle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale istituite dall’Ausl per raggiungere – casa per casa – i pazienti affetti da Covid o con sintomi sospetti. L’altro giorno, insieme ai suoi colleghi, la ragazza ha percorso ben 81 chilometri dalla città a Cerignale per far fronte alle richieste segnalate dai medici di famiglia: “Un anziano non si aspettava di vederci arrivare davvero a casa sua, fino a Cerignale. Era stupito, ci ha aperto la porta e offerto un caffè. Non l’abbiamo potuto accettare, ma la sua felicità resta impressa nel cuore”.
Nonostante la sua giovane età, ogni giorno Giacopazzi si trova sul fronte principale della battaglia al virus: le Usca, per l’appunto. “Mi reco al domicilio dei pazienti – spiega l’infermiera – rilevo i parametri vitali come la saturazione, la febbre e la pressione arteriosa, dopodiché effettuo il tampone e verifico lo stato di salute. Il tutto è finalizzato a valutare un’eventuale segnalazione al personale medico. Alla sera ripenso alle domande degli anziani che assisto nelle loro abitazioni: Come sta andando? Quando finirà la pandemia? Sento di essere stata utile, professionalmente e umanamente”.
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