L'incidente in moto, il coma, la rinascita e l'handbike: la Val Nure piange Davide
Redazione Online
|4 anni fa

Un’ondata di commozione ha travolto nella tarda mattinata di oggi Ponte dell’Olio e tutta la Val Nure. Velocemente, infatti, si è diffusa la notizia della morte di Davide Barbieri, il 29enne di Biana travolto e ucciso da un’auto a pochi metri da casa, mentre iniziava il quotidiano giro con l’handbike. La bicicletta a tre ruote era diventata il simbolo della sua rinascita: nel 2012, infatti, Davide era stato coinvolto in un incidente mentre era in sella alla sua moto, a Recesio, a poche centinaia di metri dal tragico schianto di oggi.
Restò in coma per 8 mesi, poi la lenta rinascita grazie a una straordinaria forza di volontà e alla vicinanza di famiglia e amici. Era riuscito a rimettersi in piedi, a camminare, a diplomarsi e a trovare un lavoro. La handbike era diventata una grande passione e soprattutto un simbolo di libertà e autonomia.
Restò in coma per 8 mesi, poi la lenta rinascita grazie a una straordinaria forza di volontà e alla vicinanza di famiglia e amici. Era riuscito a rimettersi in piedi, a camminare, a diplomarsi e a trovare un lavoro. La handbike era diventata una grande passione e soprattutto un simbolo di libertà e autonomia.


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