Città e provincia unite per dire "Mai più la guerra"
A 80 anni dalla bomba atomica su Nagasaki, a Libertà e in 13 comuni del Piacentino apposta una targa a ricordo di tutte le vittime
Nadia Plucani
|20 giorni fa

Il presidente della Fondazione Ronconi Prati, Alessandro Miglioli e il vice Giorgio Losi inaugurano la targa nella sede di Libertà - © Libertà/Massimo Bersani
Erano le 11.02 quando, il 9 agosto del 1945, veniva lanciata su Nagasaki la bomba nucleare, due giorni dopo quella di Hiroshima. Ieri, allo stesso orario, 80 anni dopo, in 13 comuni del territorio piacentino e a Libertà si è lanciato un messaggio che dice: «Mai più». Mai più i bambini devono morire così . Un messaggio che è un lascito di Sadako Sasaki, la bambina giapponese che morì nel 1955, 10 anni dopo lo scoppio della bomba atomica, e del progetto che dal 2007 viene portato nelle scuole elementari in sua memoria con l’associazione Gru della Pace (con il sostegno di Fondazione Piacenza e Vigevano, Fondazione Ronconi-Prati e Gruppo Libertà).
Ecco allora che ieri nei comuni di Agazzano, Alta Val Tidone, Bobbio, Borgonovo, Cadeo, Castel San Giovanni, Gazzola, Gossolengo, Piacenza, Podenzano, San Giorgio, Sarmato, Travo, proprio a nome dei bambini che hanno partecipato a realizzare le 1000 gru di origami in memoria di Sadako, hanno apposto in biblioteca, al parco giochi, al giardino pubblico, nelle vie, in municipio, nella scuola, in luoghi frequentati dai più piccoli, dai ragazzi, dalle famiglie una targa con la scritta “Mai più” dedicata a tutti i bambini vittime della guerra. La targa c’è anche a Libertà, all’ingresso, perché balzi subito all’occhio e alla memoria. «Un momento di ricordo che è un’occasione per continuare ad impegnarci in un’azione concreta perché il grido “Mai più” sia sempre più concreto», dice la presidente di Gru della Pace, Mara Mainardi.