Kart, a soli 11 anni Bagutti stravince alla Rok Cup Italy: "Sogno la Formula 1"
Redazione Online
|2 anni fa

Franciacorta si inchina davanti al dominio di Pietro Bagutti. Nel prestigioso trofeo internazionale Rok Cup Italy monomarca riservato a piloti karting italiani e stranieri, che si è disputato sul circuito internazionale di Franciacorta, il pilota piacentino di soli 11 anni ha trionfato nella categoria 60 mini rok vincendo gara 1, gara 2 e la finale, precedendo temuti avversari come Sofia Povazhnaia (Babyrace Driver Academy) e Alessandro Nanni (Avaracing).
Peculiarità del trofeo è l’utilizzo di motori uguali per tutti i piloti così da livellare al massimo le possibili differenze di preparazioni. Pietro corre per il Team Gamoto di Lonato del Garda (Brescia), utilizza motorizzazione TM e telai EKS.
“La trasferta è andata molto bene perché era la mia seconda in Rok e ho vinto tutto – ha raccontato Bagutti – avevo comunque l’obiettivo di vincere, specialmente per proseguire sulla strada intrapresa dall’inizio della stagione, fin qui positiva e con continui miglioramenti. Stiamo puntando alla vittoria del campionato italiano WSK”.
Pietro corre dall’età di 5 anni e nel suo palmares conta già nei primi anni di attività risultati importanti e diverse vittorie che gli hanno permesso, con budget più contenuti, di poter gareggiare con diversi team che lo hanno selezionato come pilota di punta. Dai 9 anni di età ha iniziato a partecipare esclusivamente alle gare di caratura internazionale con sede in Italia: i campionati WSK e il Campionato Italiano internazionale, circa 20 gare in tutta la stagione che vedono arrivare i migliori piloti da tutto il mondo a sfidarsi, una vera e propria Formula Uno del karting.
“Fin da piccolo andavo con mio padre in magazzino a vedere camion e pullman – ha proseguito Pietro – e mi sono appassionato ai motori, poi, dopo aver visto il film “Rush” mi sono proprio innamorato di questo sport”. Pietro si trova ora in sesta posizione, nella top ten mondiale e primo pilota italiano, nelle classifiche delle varie competizioni internazionali: ancora 5/6 gare importanti prima di chiudere la stagione e passare nella categoria 125 cc. Giovanissimo, ma già con già tanta sensibilità sul mezzo di cui è collaudatore e di cui ne utilizza e analizza autonomamente telemetria e dati, ha i suoi punti forti nella velocità, nella staccata e nella guida sul bagnato. La sua prossima gara sarà a fine agosto sul circuito internazionale di Napoli, a Sarno, per la quinta tappa del Campionato italiano Internazionale. Il sogno nel cassetto? “Diventare pilota di Formula Uno – ha risposto – e diventare campione del mondo”.
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