Foto con svastica, la Digos a casa di Fuochi: trovate armi e cimeli del ventennio
Redazione Online
|1 anno fa

La divisa “incriminata” delle SS, un calendario di Benito Mussolini, alcuni altri cimeli legati al ventennio fascista. Ma soprattutto, seppure regolarmente detenute, alcune armi con relative munizioni. È quanto è stato sequestrato venerdì dalla polizia nell’abitazione del colonnello Giovanni Fuochi.
La perquisizione è stata disposta dalla procura della Repubblica in seguito alla notizia – accompagnata da grande risonanza anche su scala nazionale – del post su Facebook in cui Fuochi, ex ufficiale al comando dell’aeroporto militare di San Damiano oggi in pensione, ha posato con indosso giacca grigia, fascia rossa con svastica nera sul braccio, croce di ferro al taschino. Come frase-presentazione si leggeva la scritta “Sinistrorsi vi aspetto”. Il post ha subito suscitato le polemiche e, dopo aver ricevuto numerosi commenti, è stato rimosso dall’autore.
La mossa della procura è stata immediata. Nella stessa giornata, infatti, uomini della Digos hanno perquisito l’abitazione di Fuochi. Risulta che in via cautelativa siano state sequestrate alcune armi, con le munizioni, che l’uomo deteneva regolarmente; tra queste pare anche la pistola Luger L8 a cui faceva riferimento in una delle risposte a un commento.
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