Civardi dal carcere scrive a Libertà: "Mi vergogno di ciò che abbiamo fatto"
Redazione Online
|9 anni fa

Il quotidiano Libertà in edicola propone un’intervista esclusiva a Gianluca Civardi, il 33enne di Fiorenzuola condannato all’ergastolo (al pari dell’amico piacentino Paolo Grassi) per aver ucciso e fatto a pezzi il cadavere del professor Adriano Manesco, nascondendo poi i resti del corpo in alcuni trolley abbandonati in un cassonetto a Lodi. Il delitto avvenne il 7 agosto 2014.
Civardi, rispondendo per iscritto dal carcere delle Novate alle domande del giornalista Marcello Pollastri, si dice “pentito” e confessa di vergognarsi “per ciò che abbiamo fatto”.
Civardi, rispondendo per iscritto dal carcere delle Novate alle domande del giornalista Marcello Pollastri, si dice “pentito” e confessa di vergognarsi “per ciò che abbiamo fatto”.
L’INTERVISTA INTEGRALE SUL QUOTIDIANO LIBERTÀ IN EDICOLA
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo



