Cava di Albarola. Il sindaco Argellati: "Tuteleremo ambiente e posti di lavoro"
Redazione Online
|3 anni fa

Il Comitato per la salvaguardia della Val Nure ha esortato le amministrazioni comunali di Vigolzone e Ponte dell’Olio a “tutelare la salute dei cittadini” a rischio – secondo il comitato – inseguito al progetto di ampliamento della Cava di Albarola, che comporterà anche la distruzione del monte Bagnolo. Nel mese di luglio 2020 è scaduta, infatti, la concessione ventennale dell’area che oltre alla miniera di Albarola, comprende anche quella di Canova; l’intero territorio – contraddistinto dalla presenza di marna (materiale utilizzato per realizzare il cemento) – fa parte del Comune di Vigolzone.
E’ stato infatti il Comune di Vigolzone ad approvare l’aggiudicazione della concessione alla società Buzzi Unicem spa per altri trent’anni, a partire dallo stesso mese del 2020. La società, inseguito, ha presentato il progetto della futura attività estrattiva e lo studio di impatto ambientale. Sarà la Conferenza dei servizi – alla quale parteciperanno Arpae, la sovrintendenza delle belle arti con enti tecnici e amministrativi; ma non i comitati dei cittadini – ad autorizzare concretamente l’attivazione della miniera. La data della Conferenza dei servizi non è ancora stata stabilita.
“Abbiamo nominato un consulente – ha spiegato il sindaco di Vigolzone Gianluca Argellati – che ci aiuterà a capire meglio il complesso procedimento”. “L’aspetto ambientale per la mia amministrazione è fondamentale – le sue parole – e vigileremo sul procedimento in essere. Il nostro interesse persegue il fine di tutelare sia l’ambiente che i dipendenti dell’azienda affinché non perdano il posto di lavoro”.
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