Quell'avvocato delle streghe piacentino che nel 1511 osò dire: "Non esistono i sabba"
Redazione Online
|1 anno fa

Mentre infuria la caccia alle streghe e si accendono roghi per bruciarle, nel 1511 un avvocato di Piacenza è tra i primi in Europa ad avere l’audacia di scrivere chiaro e tondo, in un libro, che non esistono.
Il patto con satana? I voli notturni? I sabba con il diavolo? “Fatti infondati”. E le piene confessioni fatte dalle stesse accusate? “Inattendibili”. Tutto questo Giovanni Francesco Ponzinibio s’impegna a dimostrarlo con una serie di argomenti logici che occupano un intero trattato, osando quanto nessuno fino ad allora aveva fatto, fino a scatenare l’ira degli inquisitori, che scrivono a loro volta trattati per confutarlo, bollandolo come sospetto eretico e meritevole del rogo.
Ma intanto i suoi scritti, stampati e ristampati per tutto il secolo a Venezia, Lione e Francoforte circolano in Europa e fanno di lui una delle più seguite voci del cosiddetto “partito degli scettici”, composto da quanti, tra le élites colte europee, soprattutto uomini di legge, iniziano a sollevare dubbi sulla realtà del fenomeno.
Le Champion des Dames di Martin Le Franc: troviamo la prima rappresentazione di strega volante

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