Micalizzi "Piacentino dell'anno": «Lo dedico a Andy Rocchelli»
«E' un riconoscimento a tutta la categoria di giornalisti e fotografi che tentano di raccontare la verità dei fatti e la gente, io credo, oggi ha bisogno di verità».
Mariangela Milani
|7 giorni fa

Gabriele Micalizzi, fotoreporter di guerra, questa sera (sabato 23 agosto) a Bobbio riceverà il premio Piacentino dell’anno. La consegna, a chiusura della Settima della Letteratura che a Bobbio ha visto alternarsi diversi ospiti, sarà alle 21 nell'auditorium Philippe Daverio.
«Il premio? - dice il fotoreporter milanese di nascita, pianellese d'adozione - un riconoscimento non solo a me, ma a tutto il collettivo Cesura e più in generale a tutta la categoria, i giornalisti, che ogni giorno cerca con grande fatica di raccontare la verità». Quest'anno il premio mette al centro, tramite la figura di Micalizzi, il ruolo dell’informazione, l’attenzione alla società nei suoi aspetti più problematici, conflittuali e anche l’impegno civile inteso come volontà di raccontare la vita, l’essere umano senza nascondere nulla. In una parola raccontare la verità così come la si vede, come la si sperimenta sul campo.
Micalizzi a chi dedica questo premio?
«A Andy… Andy Rocchelli. Lui che ha perso la vita mentre faceva il suo lavoro ci insegna ogni giorno che la testimonianza ha un prezzo e quindi anche il nostro mestiere ha un prezzo. Ecco perché il premio che riceverò a Bobbio è doppiamente importante. Perché al di là di me penso sia un riconoscimento a tutta la categoria di giornalisti e fotografi che tentano di raccontare la verità dei fatti e la gente, io credo, oggi ha bisogno di verità».