Fiorenzuola, 63 negozi chiusi. La proposta: «Gigantografie ed esposizioni nelle vetrine vuote»
Laura Tiramani di Vetrine in Centro propone l'iniziativa per rilanciare il commercio e vivacizzare la città
Donata Meneghelli
|4 giorni fa

Un negozio chiuso in via Gramsci Fiorenzuola
Sessantatré negozi sfitti nel centro storico di Fiorenzuola, concentrati soprattutto in corso Garibaldi (ben 18), via Liberazione, Bressani e San Fiorenzo (7 ciascuna). Sono questi i numeri emersi dal monitoraggio comunale che fotografano la crisi del commercio al dettaglio. «Non dipende dagli affitti alti, tutt'altro», spiega Laura Tiramani, consigliera di Vetrine in Centro e titolare di un'agenzia immobiliare in piazza Cavour. «I canoni sono congruenti e i proprietari mostrano grande disponibilità ad abbassare prezzi e adeguare i locali». Le cause della chiusura, spiega, sono da cercare nel cambio di modelli di consumo e nella società.
Ma come dare vivacità alle botteghe vuote? Tiramani propone soluzioni creative: «Rendere disponibili le vetrine sfitte ai negozi vicini per esposizioni, in cambio della pulizia dei locali. Oppure realizzare gigantografie che coprano le vetrine con immagini di Fiorenzuola, indicazioni sui punti di interesse e pubblicità dei negozi associati».
Sul fronte fiscale, l'agente immobiliare suggerisce incentivi: «Il Comune potrebbe scontare Tari e Imu nel primo anno per chi apre in locali sfitti. A livello nazionale servirebbe estendere la cedolare secca ai locali commerciali: nel 2019 aveva generato un boom di richieste».