Studente svogliato non va a scuola, la sindaca “ammonisce” i genitori

Evasione scolastica, primo caso a Piacenza 
di applicazione del decreto Caivano 
Il 15enne ha sette giorni per tornare sui banchi

Marcello Pollastri
Marcello Pollastri
|12 ore fa
Un agente della polizia locale davanti a un istituto scolastico (foto di repertorio)
Un agente della polizia locale davanti a un istituto scolastico (foto di repertorio)
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A Piacenza scatta il primo “ammonimento” della sindaca per evasione scolastica, strumento previsto dalla legge. Il caso, oltre a segnare un precedente, torna ad accendere i riflettori su un fenomeno purtroppo in crescita: il distacco dei più giovani dalla scuola.
Il ragazzo coinvolto nella vicenda ha 15 anni e frequenta un istituto superiore cittadino (siamo ancora nel campo della scuola dell’obbligo). Ma a scuola, semplicemente, non ci andava da settimane. Nessuna particolare motivazione: «Non ne aveva voglia» avrebbe spiegato agli agenti della polizia locale che hanno effettuato gli accertamenti. Così le sue giornate trascorrevano evidentemente altrove, tra giardinetti e tempo libero, comunque lontano dai banchi. Una situazione che, con il passare delle settimane, è diventata quasi cronica, facendo scattare un percorso ben definito dalla legge che si è concluso con l’ammonimento formale ai genitori del ragazzo da parte della sindaca Katia Tarasconi.