Bloccati da giorni in Etiopia, piacentini ospitati dai frati cappuccini
Redazione Online
|9 anni fa


Per circa due settimane, si sono trovati a contatto con la povertà dell’Etiopia, con l’assenza di acqua in tanti villaggi, con la tenacia delle missioni emiliano romagnole nel mondo. Eppure, la vera “giungla”, per un gruppo di quindici ragazzi da tutta la regione, Piacenza compresa, è iniziata in aeroporto ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia: stavano, infatti, per salire sull’aereo, per tornare a casa, a Piacenza, quando il volo è stato annullato, perché impossibile è risultato lo scalo a Istanbul, la città da giorni paralizzata dalla neve e dal ghiaccio.
Il rientro a lavoro o a scuola è stato quindi rimandato, per tutti. “Non sappiamo ancora quando potranno tornare, ci dicono un paio di giorni, ma non si sa con precisione…”, racconta la mamma di una ragazza piacentina di 21 anni, tra i bloccati in Etiopia, che preferisce restare anonima. “Intanto, per fortuna, i ragazzi e i loro accompagnatori hanno trovato un luogo dove dormire e mangiare, ad Addis Abeba, grazie all’accoglienza dei frati cappuccini”.
IL SERVIZIO COMPLETO SU LIBERTÀ IN EDICOLA
Gli articoli più letti della settimana
1.
Addio a Nino Bergonzi, Piacenza saluta chi l’ha fatta sognare
2.
Tragedia a Sarmato, 24enne muore in un incidente nella notte: salta la rotonda e si schianta contro un albero
3.
Per Luigi e la moglie l'ombra dello sfratto: «In questa casa c'è tutta la nostra vita»
4.
Piacenza, ieri centro storico blindato per il timore di saccheggi: una catena chiude e protegge le vetrine

