Pretende 300 euro per restituire la patente rubata: condannata a più di tre anni
Redazione Online
|4 anni fa

Riconosciuta colpevole di aver estorto 300 euro ad un ottantenne residente in Val Tidone, una giovane donna sinti è stata condannata in tribunale a 3 anni e 4 mesi di pena. Il pubblico ministero ne aveva chiesti 5. L’avvocato difensore l’assoluzione.
I fatti costati la condanna alla donna sono avvenuti nel 2019.
Al pensionato, mentre si trovava a Pianello in occasione della fiera del Primo Maggio, erano state rubate dall’auto la patente e la carta di circolazione. Qualche tempo dopo, la donna aveva telefonato all’anziano dicendo che gli avrebbe restituito la patente in cambio di 300 euro. L’uomo aveva accettato, ma subito avvisato anche i carabinieri. Quindi si è presentato all’appuntamento con la giovane, consegnandole il denaro. ma subito erano comparsi i carabinieri, che avevano arrestato la donna con l’accusa di estorsione.
L’imputata si è nel frattempo resa irreperibile e non era presente in aula.
I fatti costati la condanna alla donna sono avvenuti nel 2019.
Al pensionato, mentre si trovava a Pianello in occasione della fiera del Primo Maggio, erano state rubate dall’auto la patente e la carta di circolazione. Qualche tempo dopo, la donna aveva telefonato all’anziano dicendo che gli avrebbe restituito la patente in cambio di 300 euro. L’uomo aveva accettato, ma subito avvisato anche i carabinieri. Quindi si è presentato all’appuntamento con la giovane, consegnandole il denaro. ma subito erano comparsi i carabinieri, che avevano arrestato la donna con l’accusa di estorsione.
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