Gloria, un gesto che vale ben oltre una medaglia
Ai Campionati del mondo di Endurance in Francia, Tinaburri, amazzone piacentina di 16 anni, ha prestato soccorso a una rivale inglese senza pensare alla gara

Corrado Todeschi
|7 mesi fa

Non ci ha pensato un attimo Gloria Tinaburri, la 16enne borgonovese alla prima apparizione in azzurro, in occasione dei Campionati del mondo di Endurance disputati in Francia: quando la sua rivale inglese, a pochi chilometri dalla conclusione dei 120 chilometri della gara, è caduta rovinosamente al suolo, il traguardo è divenuto secondario e ha prestato soccorso per 40 minuti alla collega amazzone prima dell'arrivo dei soccorsi. «Sono stati minuti terribili, aveva perso conoscenza e quando si è ripresa, si è agitata: aveva il volto insanguinato e anche il colpo al capo impresso dal cavallo dopo la caduta, è stato molto pesante - ha spiegato la giovanissima azzurra tesserata per La Bosana -. Purtroppo non tutti hanno agito come la sottoscritta: nonostante io stessa fossi in evidente difficoltà con i due cavalli, il mio Nabuik e l'animale della mia collega ferita, altri atleti sono transitati al galoppo, senza degnarci di uno sguardo». Dopo la grande paura, Gloria è salita nuovamente in sella e ha raggiunto la linea finale e durante le premiazioni conclusive, è stata celebrata a dovere e omaggiata di un mazzo di fiori. Per la sfortunata atleta anglosassone, viaggio in ospedale e intervento d'urgenza. Per i ringraziamenti a Gloria, serviranno parecchie settimane. Tinaburri invece può dirsi soddisfatta: alla prima esperienza in azzurro, la medaglia più preziosa, ovvero quella della sportività e del fair play.
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