Confapi, energia e materie prime: focus con Curti e Torlizzi
Redazione Online
|1 anno fa


I temi delle materie prime e dell’energia sono stati affrontati mercoledì 10 aprile in un convegno organizzato da Confapi Industria Piacenza.
“Sono argomenti che ci toccano ogni giorno e che sono in continua evoluzione. E che a volte ci hanno messo anche in forte difficoltà”. Sono le parole del presidente di Unionmeccanica Confapi Giuseppe Ballotta in apertura del seminario su “Panorami – Commodity. Materie prime ed energia, tra sostenibilità e mercato. Chi vince e chi perde la sfida del futuro”.
Presenti al convegno anche Gianclaudio Torlizzi, fondatore di T-Commodity e consigliere del Ministro della Difesa, ed Elisabetta Curti, presidente di cda di Gas Sales Energia e vicepresidente di Confapi Industria Piacenza: a coordinare l’incontro la direttrice di Telelibertà e Liberta.it Nicoletta Bracchi.
IL FILO ROSSO CHE UNISCE ECONOMIA, EVENTI E ATTUALITà
“Per il terzo anno abbiamo organizzato un seminario mirato ad avere come focus le materie prime e l’energia: argomenti, questi, che ci toccano ogni giorno e che sono in continua evoluzione – spiega Ballotta – abbiamo provato a tracciare il filo rosso che unisce trasversalmente economia, eventi e attualità per allargare gli orizzonti del settore delle materie prime a quello dell’energia puntando lo sguardo in alto, su come la geopolitica mondiale sta influenzando l’economia dei grandi Paesi e in particolare dell’Italia”.

FOCUS SULLE MATERIE PRIME
Il focus sulle materie prime è spettato a Torlizzi: “La situazione rimane invariata rispetto a quello che è accaduto negli ultimi due anni: c’è stato un abbassamento della tensione da parte delle imprese negli ultimi mesi e così dai picchi del 2022 si è passati a una fase di raffreddamento dei prezzi che però è stata temporanea – fa notare – i fenomeni strutturali che hanno alimentato la corsa dei prezzi nella prima fase di impennata sono rimasti invariati: la grande frammentazione a livello economico rende i flussi di offerta di materie prime sempre più farraginosi. Poi c’è il nazionalismo minerario dei principali Paesi produttori di materie prime che usano questa leva per avere più risorse e sviluppare la filiera interna. Infine il regime di deglobalizzazione ormai in vigore non fa che peggiorare il discorso”.
LE PREVISIONI PER I PROSSIMI ANNI
“Le previsioni danno una riduzione dei prezzi delle materie prime da qui ai prossimi anni: al momento quindi non ci sono più le difficoltà che c’erano soltanto un anno e mezzo fa per reperire il gas necessario – spiega Curti – certo è che i prezzi si mantengono sempre più alti rispetto a quelli del 2019 e bisogna vedere come andrà l’inflazione e la domanda internazionale. L’aumento delle materie prime ha causato un aumento dell’inflazione che a sua volta ha portato una diminuzione della domanda dei consumatori e da qui le grandi imprese producono meno”.
Venerdì 12 focus sulle sfide commerciali con l’economista Fornari
Venerdì 12, sempre nella sede di Confapi Industria Piacenza alle 17, è in programma un nuovo incontro: si intitola “Le sfide commerciali nell’epoca della complessità” e vedrà intervenire il professore ordinario di Marketing dell’Università Cattolica di Piacenza Daniele Fornari. Il convegno, organizzato in collaborazione con Unionalimentari, verterà sullo sviluppo delle politiche di shopper marketing e sulla crescente rilevanza degli investimenti di trade marketing.
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