Il caldo torrido cambia l’estate, bimbi “reclusi” come in lockdown
Il pediatra Gregori: «Importante idratare i più piccoli facendoli bere spesso»
Elena Caminati
|13 ore fa

Un parco giochi della città completamente deserto
Parchi vuoti, erba bruciata dal sole, giochi all’aperto rimandati e pomeriggi trascorsi tra le quattro mura di casa. Il caldo estremo sta cambiando anche l’estate dei più piccoli, costringendo molte famiglie a modificare abitudini e programmi. Nelle ore più calde uscire diventa difficile, anche pericoloso per certi casi, soprattutto per bambini piccoli e anziani, e quella che dovrebbe essere la stagione del gioco all’aperto rischia di trasformarsi in una lunga e noiosa permanenza in casa. Quasi come ai tempi del lockdown, anche se solo nominarlo fa venire i brividi, per ragioni completamente diverse.
L’immagine è quella di un’estate sospesa e decisamente particolare, anche se gli esperti ci dicono che sarà sempre più nell’ordine delle cose: niente corse al parco nelle ore centrali della giornata, poca attività fisica all’aperto e sempre maggiore attenzione agli orari in cui portare i bambini fuori. La soluzione, per molte famiglie, è anticipare le uscite al mattino presto oppure aspettare il tardo pomeriggio, quando le temperature iniziano finalmente a scendere, anche se nelle ultime settimane il caldo è una costante anche la sera.

