Strappata la targa dedicata a Elisa Pomarelli: «È l'ennesima violenza che subisce»
A una settimana dall’inaugurazione del tavolo-panca rosso di via Trebbia, la denuncia della sorella Debora: «Siamo addolorati, gesto brutto e irrispettoso»
Elisabetta Paraboschi
|3 ore fa

La targa in ricordo di Elisa Pomarelli strappata dal tavolo-panca - © Libertà/Elisabetta Paraboschi
«È un’azione brutta e una mancanza di rispetto. L’ennesima violenza subita da Elisa». Debora Pomarelli definisce così il gesto meschino di chi, a distanza di appena una settimana dall’inaugurazione, ha strappato la targhetta dedicata alla sorella, apposta sul tavolo-panca rosso collocato nell’area verde di via Trebbia per ricordare la giovane di Borgotrebbia uccisa nel 2019 da Massimo Sebastiani.
«Sono stata avvisata da un’amica che era passata di lì per vedere la targa – spiega Debora – e così abbiamo scoperto che era stata staccata. Inutile dire che come famiglia siamo profondamente addolorati: è davvero un gesto terribile».
Risale ad appena una settimana fa, sabato 6 giugno, l’inaugurazione del manufatto, voluto come luogo della memoria. Sulla targhetta si poteva leggere la frase: «Sogna come se dovessi vivere per sempre, vivi come se ogni giorno fosse speciale. La tua famiglia, la tua città, le amiche e gli amici ti ricordano».
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