Da Madrid agli studi di Telelibertà: «Guardando il Tgl ci sentiamo a casa»
La famiglia Angemi vive a Madrid da dieci anni, ma resta sempre legata a Piacenza e non perde mai un appuntamento con il Tgl, oggi hanno fatto visita agli studi televisivi

Marco Vincenti
|6 mesi fa

La famiglia Angemi da Madrid agli studi televisivi di Libertà- © Libertà
«Un modo per sentirmi a casa, per restare legato ai luoghi della mia infanzia e per conoscere cosa accade a Piacenza e provincia». Sono le parole di Luca Angemi che mercoledì 27 agosto ha fatto visita agli studi televisivi, alla redazione e al museo di Libertà insieme alla propria famiglia. Una giornata speciale per per scoprire tutto sul dietro le quinte di telegiornale e produzioni tv. Direte voi, e quindi? Cosa c'è di particolare? La risposta è tutta da ricondurre all'indirizzo di partenza della bella famiglia composta da Luca, la moglie Macarena e il figlio Matteo che sono arrivati in città partendo da Madrid, dove risiedono da dieci anni.
Lui, Luca Angemi, è broker e consulente finanziario nato a cresciuto a Piacenza prima di trasferirsi all’estero per motivi di lavoro. Da 10 anni vive nella capitale spagnola con la moglie Macarena e al figlio Matteo, appassionatissimo di regia, montaggi e videoriprese. Insieme non perdono mai l’appuntamento con il Tgl, un modo per rimanere sempre legati al territorio d’origine, al territorio del cuore. «Un po' di nostalgia di Piacenza c'è e guardando il tg di Telelibertà mi permette di sentirmi meno lontano - le parole di Luca -. Grazie all'on demand siamo sempre aggiornati su quello che succede a casa».
Non solo telegiornale, la famiglia Angemi dalla Spagna non ha mai perso una puntata di Provincia Thriller, il programma condotto dalla giornalista Nicoletta Marenghi: «Sono appassionato di cronaca nera e i misteri legati a Piacenza mi hanno sempre affascinato» conferma il broker.
Oltre gli studi televisivi, la redazione e la regia del Tgl la famiglia Angemi ha potuto anche visitare il museo di Libertà, un’occasione preziosa per assaporare la storia del quotidiano fondato nel 1883: «Prima di oggi non avevo mai avuto la possibilità di visitare questo luogo - chiosa Luca -, è bellissimo e credo sia una bellissima occasione anche per le scuole del territorio poter visitare questi macchinari che sanno di storia e di cultura del giornalismo locale e non solo. Lo consiglio a tutti».
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