Don Segalini si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice
Redazione Online
|6 anni fa

Don Stefano Segalini, l’ex parroco di San Giuseppe Operaio arrestato per presunti abusi sessuali su una decina di giovani parrocchiani, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il sacerdote, agli arresti domiciliari in una struttura religiosa sul lago Maggiore, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari di Verbania, che ha effettuato l’interrogatorio di garanzia per rogatoria, in quanto le indagini del caso sono coordinate dal pubblico ministero di Piacenza Emilio Pisante e condotte dalla Squadra mobile dirette da Serena Pieri. Era presente il suo avvocato difensore Mario Zanchetti.
Il sacerdote, agli arresti domiciliari in una struttura religiosa sul lago Maggiore, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari di Verbania, che ha effettuato l’interrogatorio di garanzia per rogatoria, in quanto le indagini del caso sono coordinate dal pubblico ministero di Piacenza Emilio Pisante e condotte dalla Squadra mobile dirette da Serena Pieri. Era presente il suo avvocato difensore Mario Zanchetti.
Una decina i casi fra abusi e tentati abusi sessuali contestati, due sarebbero quelli più gravi e altri otto quelli più sfumati o comunque poco chiari. Nei casi più gravi, la polizia ipotizza che il parroco, per poter abusare dei giovani, avrebbe somministrato loro delle sostanze che li avrebbero storditi.
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