Chiesa e giardino gremiti per l'ultimo saluto a don Giancarlo Conte
Redazione Online
|4 anni fa

Grande commozione nella chiesa di San Giuseppe Operaio dove oggi, 23 aprile, si sono celebrati i funerali di don Giancarlo Conte. L’ultimo saluto è avvenuto proprio nella parrocchia che lui aveva fondato nel 1971. L’intera comunità si è stretta nel dolore per la perdita di un vero e proprio punto di riferimento per i giovani e per le famiglie del quartiere Galleana. Don Conte se n’è andato proprio nell’anno del 50esimo anniversario della fondazione della sua parrocchia a cui ha dedicato l’intera esistenza. Nato a Treviso nel 1930 è stato ordinato sacerdote nel 1952.
Chiesa gremita all’interno, per rispettare le disposizioni anti-Covid è stata allestita un’area verde all’esterno dove sono state posizionate diverse sedie, oltre un centinaio. La cerimonia è stata celebrata da monsignor Adriano Cevolotto, vescovo di Piacenza e Bobbio.
IL DISCORSO DEL VESCOVO – “Don Giancarlo Conte ha avuto il privilegio e la responsabilità insieme ai suoi collaboratori di dare forma a una parrocchia che altro non è che radicare in Gesù la vita di ciascuno e la vita della comunità intera – ha detto il vescovo Adriano Cevolotto – certo va ricordato l’impegno profuso per assicurare strutture necessarie alla vita e alle attività di una comunità, ma le strutture necessitano di un’anima che è il desiderio di restare sempre continuamente discepoli di Gesù testimoni del suo vangelo e qui sta la paternità di un pastore, qui dobbiamo cercarla, qui dobbiamo e dovete sentirvi debitori”.
IL SERVIZIO DI MARZIA FOLETTI
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