Più salute, autonomia e inclusione: lo sport per le persone con disabilità
Per rendere concreto questo diritto all’attività sportiva nasce il progetto Sport Hability, promosso dall’Azienda Usl di Piacenza
Redazione Online
|13 ore fa

Fare attività fisica significa migliorare la salute, aumentare l’autonomia e creare nuove occasioni di partecipazione e relazione. Per le persone con disabilità questi benefici possono essere ancora più significativi: lo sport può contribuire a migliorare capacità cognitive, attenzione, forza muscolare, abilità motorie e, più in generale, la qualità della vita.
Per rendere concreto questo diritto all’attività sportiva nasce il progetto Sport Hability, promosso dall’Azienda Usl di Piacenza con l’obiettivo di accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie verso il percorso sportivo più adatto alle proprie caratteristiche, interessi e possibilità.
L’elemento distintivo del progetto è un approccio personalizzato: non un semplice consiglio a praticare sport, ma una valutazione che tiene conto del tipo e del grado di disabilità, delle preferenze della persona, delle esigenze della famiglia e delle opportunità presenti sul territorio. Un percorso costruito insieme, per individuare l'attività più adatta e favorirne la continuità nel tempo.
I risultati confermano l'efficacia del modello. In circa tre anni sono state valutate 91 persone e 86 sono state avviate alla pratica sportiva. Il monitoraggio effettuato tra marzo e aprile 2026 evidenzia che 56 persone (65%) continuano tuttora a praticare attività fisica, di cui 39 in modo strutturato e 17 in autonomia. Tra queste, 12 persone hanno intrapreso anche un percorso agonistico, nelle discipline del baskin, del sitting volley e dell'hand bike.
Il progetto ha inoltre contribuito a rafforzare la rete territoriale, aumentando il numero di società sportive disponibili ad accogliere persone con disabilità e ampliando così le opportunità di accesso allo sport.
L'esperienza piacentina è stata recentemente presentata a Roma nell'ambito di Place 2026, durante la sessione dedicata alla cardiologia dello sport e alla prescrizione dell'esercizio fisico. A illustrare il progetto è stato Fabio Sperandii, medico dello sport dell'Azienda Usl di Piacenza e componente del comitato scientifico dell'evento.
“La presentazione ha riscosso molto interesse, alcune persone alla fine della presentazione si sono emozionate. Il progetto è stato visto come un’esperienza molto avanzata nel panorama nazionale” commenta Sperandii. Questo riconoscimento conferma il valore di un percorso costruito grazie alla collaborazione tra professionalità diverse e alla capacità di fare rete sul territorio, mettendo sempre al centro la persona e i suoi bisogni.
"Sport Hability" è infatti reso possibile dal lavoro di un'équipe multidisciplinare composta da professionisti della medicina dello sport, della fisiatria, delle cure primarie, della neuropsichiatria infantile e del Comitato Italiano Paralimpico, con il sostegno esterno di Centro Servizi per il Volontariato Emilia. Un modello che continua a promuovere salute, autonomia e inclusione, facendo dello sport uno strumento concreto di benessere e partecipazione.

