Digiuno per la pace, Cevolotto: «Piccolo gesto con grande significato»
Una giornata speciale, iniziata con la Santa Messa in Duomo in occasione della festa della Beata Vergine Maria per la congregazione delle Suore Missionarie Scalabriniane
Gabriele Faravelli
|6 giorni fa

La volontà di costruire un mondo di pace non deve avere età. Adulti o giovani che siano, tutte le persone di buon cuore possono trasformare questo sogno in realtà se si mettono insieme. Un insegnamento che arriva dal vescovo Adriano Cevolotto, nel giorno in cui Piacenza ha aderito alla giornata di digiuno e preghiera per la pace promossa da Papa Leone XIV. Una giornata speciale, iniziata con la Santa Messa in Duomo in occasione della festa della Beata Vergine Maria per la congregazione delle Suore Missionarie Scalabriniane di San Carlo Borromeo che hanno celebrato i giubilei di vita consacrata di alcune consorelle, rappresentano uno dei simboli di questa giornata, chi opera per il bene altrui è in prima linea per diffondere la pace nel mondo.
«Lo sono, abbiamo accolto l'invito di Papa Leone per dedicare questo giorno di memoria mariana alla pace invitando parrocchie e Comunità al digiuno e alla preghiera – ha detto Cevolotto – il digiuno è un piccolo gesto che può avere un grande significato, innanzitutto non dare mai per scontato ciò che abbiamo, in questo caso il cibo, ma privarsi è anche un segno di solidarietà perché così si sperimenta chi sta vivendo situazioni drammatiche, condizioni che ancora oggi fanno morire di fame tantissime persone innocenti: un dramma che non possiamo ignorare». Altro simbolo sono i giovani, tanti hanno partecipato al Giubileo «e sono la nostra speranza, ma deve esserci sempre una circolarità: non possiamo pensare che da soli possano farsi carico di questo futuro, devono trovare degli adulti che siano in grado di mostrare un percorso simile perché le generazioni devono narrarsi l'una all'altra se vogliono veramente costruire un mondo fatto di veri valori, di fede e di pace».