"Lezioni all'aperto e meno burocrazia per la ripartenza delle scuole"
Redazione Online
|5 anni fa

“Valorizzare l’uso degli spazi esterni per accogliere gruppi di relazione e gioco”. Lezioni a cielo aperto, insomma. È questa la proposta per la didattica post-Covid avanzata dall’esperta piacentina Francesca Steffenini, laureata nella facoltà di scienze della formazione dell’università Cattolica e coordinatrice di un servizio educativo da zero a sei anni. “Parlo di outdoor education, cioè l’educazione all’aperto, fuori dalle aule, per evitare gli assembramenti. Una modalità che per alcune scuole dei centri storici, purtroppo, rappresenta una criticità”.
Non solo. In vista della ripartenza delle lezioni in presenza del 14 settembre, Steffenini invita a “intensificare i momenti dedicati all’igiene personale per l’acquisizione di corretti stili di comportamento, compatibilmente con l’età e il grado di autonomia dei bambini. Ben pensata dovrà essere anche l’accoglienza e l’uscita degli alunni, l’ideale sarebbe all’esterno con accessi differenziati. La suddivisione delle classi, a mio avviso, dovrebbe avvenire in gruppi stabili con un docente di riferimento per prevenire il diffondersi del contagio in caso di persone positive. E si potrebbe prevedere anche uno snellimento della parte burocratica per agevolare la comunicazioni con gli enti territoriali. Una cosa è certa: non è mai stata così grande la voglia di ritornare sui banchi di scuola”.
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