Ultimi giorni per scoprire microD curato dall'architetto Gianmaria Sforza Fogliani
Un salone migrante del design indipendente
Irene La Ferla
|10 mesi fa

Gianmaria Sforza Fogliani
Ultimi giorni per i piacentini per scoprire microD, in corso fino al 26 aprile. Dal 5 aprile Piacenza ospita “microD salone migrante del design indipendente” da un’idea dell’architetto e curatore Gianmaria Sforza Fogliani. È una micro fuorisalone del mobile piacentino, in collaborazione con Volumnia, diffuso nei negozi del centro storico della città, che presenta “in vetrina” una selezione di designer autoproduttori che si producono i propri progetti e che rivendicano un approccio libero e originale al design. microD porta il design nei negozi e altri spazi non convenzionali - in vetrina! - visibili giorno e notte, collocandolo in un contesto commerciale che possa comprendere e rilanciare questi “prodotti” unici e originali.
Il programma è ricco di eventi e appuntamenti: workshop partecipativi, come quelli del collettivo milanese Hypereden, installazioni di Filippo Vogliazzo e un originale show cooking “spaziale” a cura di Francesco Bombardi. Ogni fine settimana si alternano degustazioni, laboratori di co-design, conversazioni e aperitivi con vini naturali da IO Giovanni Taglienti. I progetti speciali sono in collaborazione con XNL Arte. Ogni fine settimana di aprile: degustazioni, laboratori di codesign, conversazioni e aperitivi del venerdì con vini naturali da IO Giovanni Taglienti. Abbiamo intervistato il suo ideatore Gianmaria Sforza Fogliani che ci ha raccontato la nascita di microD e le aspirazioni che lo animano.
Sforza Fogliani spiega così la genesi del progetto: “microD nasce da una lunga ricerca sul design indipendente. Volevo creare una rete diffusa che desse visibilità e dignità a chi lavora fuori dai circuiti del lusso e dei grandi marchi. Con questo progetto, ho voluto “disseminare” una rete diffusa di spazi, persone, contatti che desse visibilità e dignità a quei designer che scelgono di lavorare in autonomia.”. E aggiunge: “Qui il design non è solo estetica, ma uno strumento critico e sociale. I designer coinvolti non producono solo oggetti, ma raccontano mondi, relazioni, visioni nuove dell’abitare”. Un’occasione che invita a rallentare lo sguardo, per riscoprire il design come esperienza quotidiana e sorprendente.
Il programma è ricco di eventi e appuntamenti: workshop partecipativi, come quelli del collettivo milanese Hypereden, installazioni di Filippo Vogliazzo e un originale show cooking “spaziale” a cura di Francesco Bombardi. Ogni fine settimana si alternano degustazioni, laboratori di co-design, conversazioni e aperitivi con vini naturali da IO Giovanni Taglienti. I progetti speciali sono in collaborazione con XNL Arte. Ogni fine settimana di aprile: degustazioni, laboratori di codesign, conversazioni e aperitivi del venerdì con vini naturali da IO Giovanni Taglienti. Abbiamo intervistato il suo ideatore Gianmaria Sforza Fogliani che ci ha raccontato la nascita di microD e le aspirazioni che lo animano.
Sforza Fogliani spiega così la genesi del progetto: “microD nasce da una lunga ricerca sul design indipendente. Volevo creare una rete diffusa che desse visibilità e dignità a chi lavora fuori dai circuiti del lusso e dei grandi marchi. Con questo progetto, ho voluto “disseminare” una rete diffusa di spazi, persone, contatti che desse visibilità e dignità a quei designer che scelgono di lavorare in autonomia.”. E aggiunge: “Qui il design non è solo estetica, ma uno strumento critico e sociale. I designer coinvolti non producono solo oggetti, ma raccontano mondi, relazioni, visioni nuove dell’abitare”. Un’occasione che invita a rallentare lo sguardo, per riscoprire il design come esperienza quotidiana e sorprendente.
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