Emergenza dissesto, Tagliaferri: «Più di 1.500 frane e strade chiuse. S'intervenga subito»

Interrogazione del consigliere regionale: «Sp 586 a Capanne di Marsaglia e la Sp 130 di Ferriere simboli dell'emergenza. La Regione non perda tempo, i fondi del Governo vanno usati subito»

Redazione Online
|5 giorni fa
Veduta aerea del tratto interrotto della provinciale 586 di Valdaveto nei pressi di Boschi
Veduta aerea del tratto interrotto della provinciale 586 di Valdaveto nei pressi di Boschi
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«La provincia di Piacenza si conferma tra i territori della regione più esposti al dissesto idrogeologico, con 1.500 frane censite nei comuni di collina e montagna e strade chiuse per mesi. La SP 586 che attraversa Capanne di Marsaglia e la SP 130 di Ferriere sono diventate emblemi di un isolamento che costringe intere comunità montane a fare i conti con disagi continui, mentre le aziende agricole della zona faticano a mantenere i collegamenti con i mercati di valle». A lamentarlo è il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giancarlo Tagliaferri, che annuncia di avere presentato una interrogazione scritta alla Regione per ottenere dati aggiornati e impegni concreti.
I danni stimati dalla Protezione Civile, osserva Tagliaferri, negli ultimi anni hanno superato i 90 milioni di euro. «È una situazione che non può più essere affrontata con interventi emergenziali e temporanei». Particolare preoccupazione destano le condizioni del Nure e del Trebbia, «dove la manutenzione continua a essere insufficiente, con accumuli di vegetazione e sponde erose che aumentano i rischi in caso di piogge intense».
Il consigliere di Fratelli d'Italia punta il dito sulla necessità di utilizzare rapidamente i fondi stanziati dal Governo: «Oltre 6 miliardi di euro a livello nazionale e 110 milioni di euro destinati all'Emilia-Romagna nel 2025, affiancando i fondi del PNRR». Per Tagliaferri serve ora che la Regione «faccia la sua parte con un cronoprogramma chiaro, trasparenza nell'uso delle risorse e un coordinamento vero con Province e Comuni».