"Cacciatore gentiluomo", per la prima volta premio a una donna: è Daniela Fontana
Redazione Online
|2 anni fa

Il premio di “Cacciatore Gentiluomo”, per una volta, dovrà cambiare nome. Sì, perché per la prima volta sarà una donna a ottenere, in un ambito prettamente maschile come quello legato all’arte venatoria, il tradizionale riconoscimento che la Federcaccia piacentina assegna da diversi anni a coloro che abbiano saputo meglio incarnare i veri valori della caccia: quest’anno la “cacciatrice gentildonna” sarà Daniela Fontana dell’associazione Pro Segugio. E il premio “Una vita per la Federcaccia” andrà invece al presidente della sezione cittadina Massimo Assandri.
Dopo alcuni anni di stop, venerdì sera i cacciatori targati Fidc tornano a riunirsi per la tradizionale cena del patrono Sant’Uberto: il presidente provinciale Luigi Salice accoglierà tutti al ristorante Olympia di Niviano per poi procedere alla consegna dei due riconoscimenti. La novità è senz’altro la presenza di una donna a rappresentare le “doppiette” piacentine, unica ad aver raggiunto un ruolo di rilievo tra le associazioni venatorie locali. “Rispetto agli uomini, siamo molto più concrete, ci rimbocchiamo subito le mani – spiega Daniela -. Noi donne possiamo dare tanto alla caccia, perché abbiamo un atteggiamento diverso, più consapevole”.
Dopo alcuni anni di stop, venerdì sera i cacciatori targati Fidc tornano a riunirsi per la tradizionale cena del patrono Sant’Uberto: il presidente provinciale Luigi Salice accoglierà tutti al ristorante Olympia di Niviano per poi procedere alla consegna dei due riconoscimenti. La novità è senz’altro la presenza di una donna a rappresentare le “doppiette” piacentine, unica ad aver raggiunto un ruolo di rilievo tra le associazioni venatorie locali. “Rispetto agli uomini, siamo molto più concrete, ci rimbocchiamo subito le mani – spiega Daniela -. Noi donne possiamo dare tanto alla caccia, perché abbiamo un atteggiamento diverso, più consapevole”.
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