Controllore preso a calci e pugni sull'autobus
È accaduto poco prima di mezzogiorno in via Taverna. Aggressore fuggito. Indagano i carabinieri
Ermanno Mariani
|10 ore fa

I carabinieri intervenuti dopo l'aggressione al controllore
Sale sull'autobus per chiedere il biglietto e viene aggredito, preso a calci e pugni da un passeggero. È quanto accaduto prima di mezzogiorno di oggi, mercoledì 17 giugno, nelle vicinanze dell'ospedale cittadino a un controllore che stava svolgendo il suo lavoro prima di dover ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze alla richiesta di far vedere il biglietto a un passeggero il controllore - salito sul pullman della linea 16 - è stata aggredito da un uomo nord africano che prima gli avrebbe sputato in faccia e poi lo avrebbe preso a calci e pugni. L'aggressore in seguito è sceso dal bus e scappato in direzione dell’ospedale vecchio.
Il controllore sanguinante è stato soccorso da un’ambulanza della Croce rossa di Piacenza ed è stato trasferito al pronto soccorso. Indagini in corso da parte dei carabinieri.
«A nome del Consiglio di Amministrazione, ed unitamente all’Amministratore Delegato dell’azienda, esprimo una ferma condanna per questo inqualificabile ed ingiustificato episodio e manifesto la più completa solidarietà ai nostri dipendenti coinvolti. Provvederemo subito a sporgere denuncia per interruzione di pubblico servizio nei confronti del responsabile dell’aggressione, confidando che venga prontamente identificato e chiamato a rispondere di quanto accaduto. Al lavoratore rimasto ferito va un sincero augurio di pronta guarigione e la garanzia del pieno sostegno dell’azienda per ogni necessità, come sempre avviene in questi casi, a partire dal completo supporto legale per ogni eventuale azione di tutela che egli volesse intraprendere» dichiara Elisa Valeriani, presidente di Seta.
L'episodio ha causato disordini all'interno dell'autobus, in quel momento affollato. La violenza dell'aggressione ha scatenato il panico tra i passeggeri presenti, tra cui diversi anziani, che hanno iniziato a gridare spaventati. Per garantire la sicurezza di tutti e impedire la fuga del soggetto, il mezzo è rimasto bloccato sul posto fino all'arrivo dei Carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze per avviare le indagini.
«La misura è ormai colma, questo non è purtroppo un episodio isolato ma l’ennesimo di un' inaccettabile escalation di violenza quotidiana a danno del personale di Seta, dichiara Salvatore Buono, Segretario della Fit Cisl di Piacenza. A nome di tutta la segreteria esprimo la massima vicinanza al lavoratore ferito, cui auguriamo una pronta guarigione, e solidarietà a tutta la squadra di verifica presente. Un pensiero particolare va a una collega del gruppo, rimasta fortemente turbata e intimorita dall'accaduto. Auspichiamo che le indagini in corso portino a stretto giro all'identificazione del responsabile».
Per la Fit Cisl, il tema della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici nella città di Piacenza è oramai sul livello di guardia. Lavorare a contatto con il pubblico si sta sempre più trasformando in un impiego «in trincea». Come evidenziato anche dai recenti rapporti, autisti e verificatori di titoli di viaggio sono esposti a situazioni che si verificano con frequenza quotidiana, compromettendo seriamente non solo l'incolumità psicofisica dei lavoratori, ma anche la sicurezza della stessa utenza.
«È impensabile e inaccettabile che un lavoratore esca di casa per guadagnarsi da vivere e debba temere di finire al pronto soccorso, o di operare nel terrore, prosegue Salvatore Buono. Da tempo come sindacato chiediamo che la sicurezza venga messa al primo posto. Rivolgiamo un appello pressante a Seta, alle Istituzioni locali e alla Prefettura affinché venga convocato al più presto un tavolo istituzionale sull'emergenza sicurezza. Servono misure di deterrenza e protezione più incisive: da una maggiore presenza e sinergia con le forze dell'ordine nei tratti e negli orari più a rischio, fino a strumenti tecnologici di tutela per il personale in prima linea».
La Fit Cisl Piacenza dichiara fin da ora che non è disposta a recedere dalle richieste e si riserva di valutare, di concerto con il livello regionale e la propria base, tutte le iniziative sindacali necessarie per garantire il diritto fondamentale a un ambiente di lavoro sicuro

