Nuova raccolta rifiuti, "nel condominio è un incubo"
Gli amministratori illustrano le criticità. Astorri: "Il problema principale è in centro storico. Perché la sperimentazione è iniziata in periferia?"
Filippo Lezoli
|5 giorni fa

Oltre la polemica di natura politica riguardante la raccolta dei rifiuti, lasciando l’aula del consiglio comunale per spostarsi nei cortili condominiali, si vivono quotidianamente le criticità degli amministratori di condominio. Monia Gianassi amministra una serie di condomini in città. Ed è lì, dice, più che in provincia, che le criticità vengono a galla. «Negli stabili da me amministrati - dice Giannassi - Iren entrava nel cortile con la chiave, dopodiché da qualche anno è uscita la disposizione che proibiva ai mezzi di entrare in quelli a cui si accede con uno scivolo per ragioni, anche comprensibili, di sicurezza». «In quel caso - spiega - i condomini avrebbero dovuto creare un’area antistante recintata oppure posizionare i bidoni sul suolo pubblico al momento dello svuotamento».
La norma però, dice l’amministratrice, è stata applicata anche se l’accesso alla palazzina era privo di scivolo.
Così sono molti gli amministratori che per la raccolta si affidano a imprese private. «Nei miei condomini la gestione dei bidoni dell’immondizia è gestita da ditte esterne - dice un'amministratrice - con costi a carico dei condòmini che dipendono dal numero delle campane, ma che approssimativamente possono aggirarsi fra i 1.200 e i 1.500 euro all’anno». «I residenti sono più tranquilli - aggiunge - considerato che da almeno un anno Iren si sta tirando indietro dal prendere le chiavi e che il tastierino alfanumerico, che aveva per tutti i palazzi di Piacenza lo stesso codice di accesso, non lasciava sereni tutti i cittadini».
Non usa mezzi termini l’amministratrice Giuseppina Astorri. «È un delirio, siamo sull’orlo di una crisi di nervi» dice. Quindi spiega: «Sul mio telefono sono tempestata di fotografie di immondizia abbandonata, i residenti chiedono le telecamere, ma in merito sussiste anche un problema di privacy. I problemi principali si verificano soprattutto in centro storico e lo si poteva immaginare. Mi domando allora: perché la sperimentazione non è cominciata da lì invece che dalla periferia? E perché non siamo stati coinvolti noi amministratori?».
Da Confedilizia l'idea di raccogliere le principali criticità affrontate dagli amministratori di condominio, per inoltrarle a chi può intervenire per risolverle.

